«Non credo alle scuse di Arrighi»

Delitto dell’armeria – Il giorno successivo alla sentenza di condanna a trent’anni parla Domenica Marzorati
La vedova di Giacomo Brambilla svela un biglietto d’auguri dell’omicida
Il giorno dopo la sentenza di primo grado che condanna Alberto Arrighi a trent’anni di carcere per l’omicidio di Giacomo Brambilla, la vedova della vittima, Domenica Marzorati (nella foto), dice la sua. Ricorda come, tra l’altro, Arrighi e Brambilla fossero amici: «Ho ancora a casa un biglietto di auguri di Natale, inviato pochi giorni prima del delitto. C’era scritto “Al mio amico Giacomo”, e aveva la firma di Alberto Arrighi». La donna dice di non credere alla richiesta di scuse avanzata dall’omicida.
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