«Non è lui il nostro aguzzino». E l’imputato viene assolto

Colpo di scena in aula
(m.pv.) È stato arrestato con accuse pesanti come estorsione e lesioni in più episodi, ma anche per lo sfruttamento della prostituzione di tre connazionali romene. Una inchiesta che era partita proprio dalla segnalazione delle vittime che avevano indicato in un 37enne romeno residente a Monguzzo, il loro ”protettore” cui tuttavia dovevano a varie riprese buona parte dei proventi della loro attività di prostituzione lungo la Novedratese ad Arosio. Ieri mattina tuttavia, in aula di fronte al Collegio

di Como, è andato in scena un vero e proprio “ribaltone” in quanto le presunte vittime dell’aguzzino, collegate in videoconferenza dalla Romania, hanno negato tutto indicando non nell’imputato bensì in una coppia di connazionali i responsabili dei soprusi. Inevitabile a quel punto la conclusione, caldeggiata dall’avvocato della difesa Davide Giudici: il collegio ha infatti assolto il 37enne dalle accuse assolvendolo «perché il fatto non sussiste» e ordinando l’immediata scarcerazione. I fatti finiti a processo fanno riferimento a episodi accaduti nell’estate del 2012. I due veri responsabili sarebbero nel frattempo già stati arrestati in patria e attualmente si troverebbero nelle prigioni della Romania.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.