«Non fu circuito». Il giudice assolve i cinque imputati

altAveva ceduto gli appartamenti di un suo palazzo vicino al Duomo
(m.pv.) Tutti assolti. Si è concluso così il processo a carico di cinque persone accusate di presunta circonvenzione di incapace nei confronti di un anziano, oggi 87enne, che secondo la Procura di Como era stato raggirato dalla badante, dalla figlia di quest’ultima, da un parente e da due gestori di un bar posto al piano terra dello stabile appartenente all’anziano. L’accusa era appunto quella di aver circuito l’anziano facoltoso per “spillargli” appartamenti di pregio all’interno proprio

di quello splendido palazzo a pochi passi dal Duomo.
Leggendo le imputazioni, infatti, all’87enne sarebbe stato sottratto quasi un milione di euro (932 mila per la precisione), ovvero il valore totale dei locali, dei negozi e degli appartamenti del palazzo.
Invece – nonostante le richieste dell’accusa che aveva invocato due anni di condanna a testa senza nemmeno la concessione delle attenuanti generiche – il giudice monocratico di Como ha optato per l’assoluzione di tutti gli imputati con la formula del «fatto non sussiste». Ritenendo dunque che le persone finite in aula (difese dagli avvocati Giuseppe Sassi, Edoardo Pacia e Massimo Floriani) non sfruttarono la buona fede del ricco possidente che, al contrario, cedette i propri appartamenti ben sapendo quello che faceva.

Nella foto:
La sentenza è stata letta ieri pomeriggio nel palazzo di giustizia di Como

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