«Non possiamo escludere alcune cartelle “pazze”»

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(p.an.) Lo slittamento del pagamento della seconda rata della Tares non ha certo cancellato tutti i problemi e le polemiche anche a livello politico. Già detto dei ritardi di notifica, ci sono poi le cosiddette “cartelle pazze”, ovvero i bollettini con errori più o meno evidenti.
«I bollettini sono in notevole ritardo rispetto alla scadenza riportata per vari motivi e non tutti dipendenti dal Comune – dice il sindaco Mario Lucini – Abbiamo già detto che la scadenza del 31 dicembre non

va interpretata in termini tassativi».
E le cartelle “pazze”? Ci sono?
«Su 60mila notifiche un certo numero di errori è fisiologico. Deve però trattarsi di numeri limitati», conclude il sindaco.
«Se il sindaco parla di tolleranza su chi pagherà oltre il 31 dicembre – tuona il consigliere del gruppo misto Fratelli d’Italia, Marco Butti – noi non tolleriamo la gestione della questione Tares da parte del Comune. In alcune vie della città non sono ancora state consegnate le cartelle. Si tratta di una cosa vergognosa e scandalosa. Così come la questione degli aumenti e degli errori commessi sulla prima rata. Stiamo ancora aspettando di sapere chi ha sbagliato, se l’azienda che ha venduto il software o gli uffici. Siamo alle barzellette», conclude Marco Butti.

Nella foto:
Mario Lucini

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