«Non possiamo pagare sempre e comunque. Le strisce blu? Le ridipingerò io di bianco»

Il residente contrario Luigi Pellizzari

(a.cam.) Nessuna raccolta firme, né petizione. Piuttosto, l’acquisto di una fornitura di vernice bianca e di qualche pennello. «Mi fanno le strisce blu sotto casa? E io le ridipingo di bianco, poi vediamo come va a finire». Forse è solo una provocazione, quella di Luigi Pellizzari, residente in via Zezio, posto auto sicuro e a costo zero nel cortile sotto casa. Ma la rabbia per il piano di allargamento della Ztl che il Comune si appresta a varare è tanta. E nel mirino del comasco c’è soprattutto

l’incremento dei posti blu a discapito di quelli per la sosta gratuita. «Io non ho problemi per il posto auto, quindi non parlo per interesse personale – attacca Pellizzari – Non è possibile però costringere i residenti a pagare per lasciare la macchina nel proprio comune. Mi sembra che di tasse se ne paghino già abbastanza. Le pagano i cittadini e ancora di più i commercianti. Possibile che si chiedano sempre soldi, anche per parcheggiare la macchina fuori dal centro? È assurdo».
Nei giorni scorsi, ignoti hanno organizzato un volantinaggio contro l’allargamento della Ztl. Sui vetri delle macchine sono stati sistemati cartelli con la scritta: «Ci risiamo. Il Comune vuole mettere a pagamento la sosta nelle vie Ferrari, Gorio, Crispi, Zezio, Musa complicando la vita ai residenti, senza offrire reali alternative a loro e a chi viene in città. Diciamo no all’ennesimo colpo di mano: la vita non deve essere una tassa continua!». Pellizzari giura di non essere uno degli autori della campagna, ma ammette senza problemi di condividerne appieno il contenuto.
«Non si può sempre chiedere alle persone di pagare – prosegue – Sarà anche una tariffa contenuta, ma di questi tempi è comunque un sacrificio che molti non possono sostenere. Vogliono che usiamo i mezzi pubblici, è chiaro. Ma Como non è Milano, non offre i servizi offerti dal capoluogo lombardo. Chiudere sia piazza Roma, sia piazza Volta è eccessivo. Avrebbero potuto quantomeno iniziare con una e lasciare invece che l’altra fosse accessibile». In questo clima, è sufficiente un cartello di divieto di sosta temporaneo ad accendere gli animi. È accaduto ieri proprio in via Zezio. È stato posizionato un avviso di rimozione forzata per lavori per il prossimo 30 maggio. «Arrivano già a fare le strisce blu», è la voce circolata immediatamente. Un’ipotesi smentita dal sindaco, Mario Lucini. Ma qualche residente ha già preparato vernice bianca e pennello.

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