«Non si può andare avanti a oltranza con i sacrifici»

La città brianzola
Il sindaco di Erba: fondi indispensabili, ne deve essere garantita la continuità
Scuole a rischio. Non solo a Como. Anche a Erba, infatti, con i 3 istituti superiori operativi e fino ad oggi sotto l’ala protettrice della Provincia di Como, si temono gli effetti della spending review e del taglio di Villa Saporiti. Dove trovare gli oltre 157mila euro annui, prima sborsati dalla Provincia di Como, necessari a mantenere aperte e in efficienza tutte le scuole? Domanda retorica, se rivolta al primo cittadino di Erba.
«Non siamo ancora attrezzati per fare i miracoli
– ha detto con un sorriso amaro il sindaco Marcella Tili – Se oltre alla responsabilità delle scuole ci passassero anche i relativi fondi, allora potremmo anche essere pronti. Altrimenti è francamente insostenibile una simile ipotesi. Non si possono togliere risorse senza prima avere un piano».
Anche perché, «pur avendo un bilancio assolutamente virtuoso, non possiamo improvvisamente reperire questi fondi – continua il sindaco Tili – Dal liceo sociopedagogico Villa Amalia, al Galilei, fino al Romagnosi, stiamo parlando di un numero elevato di studenti da tutelare. E i fondi del passato sono assolutamente indispensabili. Ne deve essere garantita la continuità senza chiederli a noi che, come tanti altri Comuni, non navigano certamente in buone acque».
La preoccupazione è infatti proprio di trovarsi, all’improvviso, con il compito non semplice di reperire 157mila euro all’anno. «Francamente non penso che si possa verificare una simile ipotesi. Non avrebbe senso – conclude Tili – Continuano a chiedere sacrifici e noi li facciamo. Ma non si può andare avanti a oltranza».
Lo stesso problema e la stessa preoccupazione pervade anche altri Comuni. Da Cantù a Olgiate Comasco e a Mariano, dove si potrebbe materializzare lo stessa realtà.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Il Liceo Galilei di Erba. Anche in Brianza fanno paura le ricadute dei tagli del governo

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