«Non smantellate il servizio di guardia medica»

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I dipendenti dell’Asl in stato di agitazione. Contestata la ristrutturazione dei distretti

I dipendenti dell’Asl hanno proclamato lo stato di agitazione e protestano contro la riorganizzazione dei distretti e la chiusura di alcuni servizi ma anche per la situazione strutturale della sede di via Croce Rossa, definita «inadeguata». Per giovedì prossimo, annunciato un presidio davanti alla sede della direzione, in via Pessina.
Ieri mattina, a Como è stata convocata un’assemblea dei dipendenti. La riunione è proseguita per tre ore, dalle 9 alle 12, e in questo periodo alcuni sportelli

sono rimasti chiusi, con inevitabili disagi per gli utenti. Al termine è stato deciso lo stato di agitazione.
«Inizialmente abbiamo contestato la riorganizzazione del distretto Brianza, ora però si stanno verificando ricadute negative anche sugli altri distretti – dice Giuseppe Landi, sindacalista e coordinatore delle Rsu di via Pessina – Chiediamo da tempo un confronto con i vertici, ma non abbiamo ancora avuto risposte. Al personale amministrativo sono state aggiunte competenze. Nella sede di via Pessina c’è una carenza di personale e a questo si aggiungono serie carenze a livello strutturale che comportano disagi per il personale e per gli utenti».
I rappresentanti sindacali contestano anche i lavori di manutenzione effettuati recentemente nella sede di via Pessina.
«I manager hanno fatto sistemare spazi e uffici in una sede nella quale c’è la direzione ma non ci sono utenti e lasciano invece andare la struttura di via Croce Rossa dove, al contrario, accedono i cittadini – attacca Landi – Chiederemo conto di queste spese che crediamo non siano corrette. È uno dei punti sui quali vogliamo risposte. Tra l’altro, mentre sono stati sistemati gli uffici della direzione, alcuni dipendenti sono stati trasferiti da via Castelnuovo a via Pessina, senza però in questo caso allestire uffici adatti. Alcuni si trovano a lavorare in una ex sala riunioni non attrezzata».
Tra i punti sui quali i rappresentanti dei lavoratori chiedono chiarimenti compare anche la riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale, la cosiddetta guardia medica. Nei giorni scorsi, la chiusura della postazione di Menaggio ha suscitato la protesta di Tommaso Maio, segretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg). «Se l’Asl di Como vuole procedere allo smantellamento del servizio di guardia medica lo dica subito, chiaro e forte – ha detto – Ci aspettiamo che la chiusura della postazione di Menaggio sia il primo provvedimento di una serie che porterà a un peggioramento globale dell’assistenza in questo settore».
Dopo la proclamazione dello stato di agitazione, nessuna replica dalla direzione dell’Asl di Como. Da via Pessina precisano però che, nelle prossime ore, illustreranno nel dettaglio il piano per la riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale, assicurando che non ci sarà alcun disagio per i cittadini né tagli che avranno ripercussioni sull’utenza.

Anna Campaniello

Nella foto:
La sede dell’Asl in via Pessina, al centro delle polemiche dei sindacati

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