«Non volevo uccidere, solo spaventare»

alt

Ponte Lambro. Interrogato il marito geloso

(m.pv.) «Non volevo ucciderlo. Solo spaventarlo». Parola più, parola meno, sarebbe questa la difesa del marito geloso di Ponte Lambro, arrestato dai carabinieri di Erba dopo il tentato omicidio (questa, al momento, l’ipotesi di reato dell’accusa) del centrafricano che credeva gli stesse insidiando la moglie.
L’interrogatorio è andato in scena ieri mattina al Bassone, di fronte al giudice delle indagini preliminari di Como, Maria Luisa Lo Gatto. Un faccia a faccia, assistito dall’avvocato

Maurizio Cantelmo, che sarebbe durato circa mezz’ora. Tempo in cui il 44enne avrebbe raccontato la propria verità, riassumibile con il fatto che effettivamente stava attendendo il 34enne del Mali nel bagno esterno al suo appartamento – dove sapeva che sarebbe passato – ma con la sola intenzione di spaventarlo e non di ucciderlo. Una azione nata da un impeto di gelosia, dopo che il marito aveva visto il suo avversario in amore parlare con la moglie in una pizzeria.
La versione fornita dalla vittima è invece opposta, ovvero che il 44enne avrebbe brandito un coltello (35 centimetri di lunghezza) sferrando il primo colpo alla gola con l’intento di uccidere.
Dalle indagini è intanto emerso che i due rivali si conoscevano da anni e che, tra l’altro, per poter accedere al locale della casa in cui poi attendere il 34enne, il marito si era fatto aprire la porta dello stabile da una vicina di casa della vittima dicendo che aveva bisogno di parlare con l’uomo del Mali. Quest’ultimo, una volta parato il fendente, era riuscito anche a disarmare l’aggressore e a chiamare i soccorsi. Il gip ha intanto disposto la convalida dell’arresto e la permanenza in carcere.

Nella foto:
Lo stabile di via Roma a Ponte Lambro, teatro del tentato omicidio (Fkd)

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.