Speranze di uscire definitivamente dal tunnel a riveder le stelle e tante ferite da rimarginare. Ma anche possibili nuove modalità per fare impresa in una epoca per molti aspetti inedita e nuova anche se imposta da una immane tragedia collettiva.L’economia lariana in questa fase sta alla finestra e attende ulteriori allentamenti. Attendono in particolare commercianti e ristoratori. Mauro Elli, noto chef stellato del ristorante “Il Cantuccio” di Albavilla e vicepresidente della Fipe, Federazione italiana dei piccoli esercenti di Confcommercio Como, rimarca luci e ombre che il comparto vive in questo limbo di attesa con pochi turisti (clienti sempre più strategici in un territorio che vive anche di turismo) in vista e un orizzonte più sereno man mano che l’estate di avvicina.«Dobbiamo mettercela tutta per uscire da una situazione davvero drammatica – dice – I locali non aperti a lungo, come le case, tendono a morire. Il profumo della vita ci mette tanto a tornare ad abitarli. Io personalmente dovrei lavorare da qui alla fine dell’anno tenendo aperto a pranzo e a cena, solo per sperare di fare metà del fatturato abituale. Questo per dare un’idea della mazzata che abbiamo preso. L’ultima cena l’ho servita sei mesi fa. Detto ciò, guardiamo al futuro con speranza e teniamo duro, fiduciosi. Il Paese e il Lario ripartono, Dobbiamo vaccinarci tutti, è un nostro dovere di cittadini italiani e io personalmente lo farò a giorni».«E poi – ricorda Elli – dietro ai piatti che serviamo c’è una filiera enorme, di prodotti, di saperi, di competenze, di tradizioni. Abbiamo mantenuto in molti sul Lario un dialogo con i nostri clienti più affezionati, per non morire del tutto, per orgoglio, per business: chi con l’asporto, chi con la consegna a domicilio. Ora è il momento della ristorazione all’aperto per chi è attrezzato, per chi se la può permettere. Anche se il nostro clima non è mite e piacevole come quello delle regioni italiane più mediterranee. Ma va bene così. Certo la vera svolta arriverà quando potremo tornare a ospitare clienti all’interno dei nostri locali, sarà il momento in cui avremo capito davvero che la crisi è alle spalle. Per ora, attendiamo. Qualcosa si è mosso nelle ultime due settimane, meglio di niente intendiamoci. Ma per ripartire davvero serve una svolta decisiva verso le riaperture: anche il coprifuoco mi domando cosa sia servito davvero» conclude lo chef comasco Mauro Elli.
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