Lo show del Como in trasferta a Brescia: una svolta nel campionato dei lariani

Giacomo Gattuso

La prima vittoria della stagione, una classifica più compatta, una difesa coesa e un attacco prolifico. Una prospettiva che è decisamente cambiata.
Sono questi gli effetti, tutti benefici, della vittoria del Como a Brescia con un sonoro 4-2. Una gara in cui, in teoria, i lariani dovevano essere la vittima sacrificale designata sul campo della (ex) seconda della graduatoria di serie B.
L’attacco risvegliato
La capacità realizzativa degli azzurri fino ad ora era stata un problema serio. «Bella squadra, ma che non riesce a concretizzare» si era detto. Una sterilità che in termine di punti e risultati si è pagata pesantemente.
I quattro gol di Brescia sono la metà di quelli segnati in totale dai lariani (otto). La conferma positiva è Alberto Cerri, punto di forza della squadra, fortissimo di testa ma non solo, Trascinatore pronto a correre a supporto dei compagni quando è il momento di difendere. Sua la rete dell’1-0. Il momentaneo 2-1 è giunto grazie ad Antonino La Gumina, che finalmente si è sbloccato, e anche questo è un fattore di estrema rilevanza.
Le altre reti sono state del capitano Alessandro Bellemo – di lui parleremo più avanti e dell’altra punta Ettore Gliozzi, al 94’ su rigore. Una iniezione di fiducia importante anche per la punta calabrese.
L’assetto a centrocampo
In questo momento la coppia di centrali Tommaso Arrigoni- Alessandro Bellemo pare dare più affidamento. Solidi quando devono difendere, ficcanti quando devono impostare. A Brescia hanno tenuto testa ad interlocutori ben accreditati, ma non solo. Il Como ha dato l’impressione di avere sempre tutto sotto controllo grazie ai suoi due “metronomi”. Nelle gerarchie di Giacomo Gattuso hanno per ora scavalcato Ismail H’Maidat, che più di altri pare avere patito il salto dalla serie C alla B. Troverà tempo per mostrare le qualità che gli sono riconosciute; una fase da non titolare gli può anche far bene, se la saprà interpretare in maniera propositiva.
Il morale della truppa
Il Como di quest’anno finora era un incompiuto. Una squadra che giocava bene, che aveva le occasioni per segnare e vincere, ma che, per una ragione o l’altra, non riusciva a fare strada. La trasferta di Brescia – con un successo che entra a pieno diritto nella storia del club – può segnare davvero una svolta sotto ogni profilo. Ma allo stesso tempo toglie tutti gli alibi alla squadra: si tratta di un punto di partenza per risalire la china in un campionato sì difficile, ma in cui anche i lariani, con i loro uomini di qualità, possono recitare un ruolo importante.
Una affermazione che sicuramente ha dato tranquillità pure a mister Giacomo Gattuso, che sta vivendo l’esperienza tra i cadetti con un mix di entusiasmo ed apprensione, visto che di questa squadra è prima di tutto un tifoso. Il 4-2 del Rigamonti gli consentirà di essere più carico e tranquillo.
Le riserve
Molto spesso, l’attenzione è sull’undici titolare, ma nella sostanza conta il modo in cui si finisce una gara.
E in questo senso negli ultimi minuti a Brescia, il ruolo di chi è entrato in campo è stato assolutamente decisivo.
In quello che gli americani chiamano “garbage time” il Como ha piazzato la stoccata decisiva: il Brescia ha segnato il pari (2-2) all’84’, ma Moutir Chajia (subentrato al 31’ della seconda parte) ha favorito la rete del 2-3 di Bellemo all’89’, mentre Gliozzi (pure in campo dal 31’) ha segnato il rigore della tranquillità al 94’.
La classifica
Formalmente gli azzurri sono quintultimi e rimangono in zona playout. Ma nel giro di pochi giorni lo spirito con cui guardare la graduatoria è cambiato. Dopo il sesto turno, e il pari interno con il Benevento, i lariani erano a -4 dall’avversario più vicino. Ora la differenza è -1. la premessa, alla vigilia di Brescia, era di un possibile allargamento del divario. Invece, in pratica, gli azzurri sono rientrati nel gruppo: con i loro 6 punti sono a -1 dalla Ternana, a -2 dalla Spal e a -3 da due grandi deluse di questo inizio di campionato, il Parma e il Monza.
Le avversarie in coda
L’ultimo turno ha fatto registrare altri due primi successi tra le squadre di coda: il Vicenza ha vinto per 4-2 in trasferta con il Pordenone (ora ultimo), mentre l’Alessandria ha superato per 1-0 il Cosenza. Fa ancora fatica il Crotone (2-2 interno con l’Ascoli). Ma, per fortuna degli azzurri, ora si può ragionare con concretezza rispetto all’andamento di chi sta sopra in graduatoria.
Si è detto di un Monza deludente: nell’ultimo turno è giunto il pesante stop a Lecce (0-3) su un campo dove il Como ha peraltro pareggiato. Spal e Parma hanno impattato 2-2 e per ora rimangono due presunte grandi incompiute. La Ternana si era ripresa, ma nel 7° turno è giunta la secca sconfitta in trasferta con la Cremonese (2-0).
Il calendario
Fatto salvo il discorso che nessun incontro è facile e che le sorprese sono all’ordine del giorno (proprio Brescia-Como lo ha confermato), il calendario degli azzurri ora appare più abbordabile. È bene sottolineare che, a parte il Crotone (peraltro appena retrocesso dalla A) i lariani hanno incontrato tutte formazioni che sono nella parte alta della classifica. Il prossimo 16 ottobre, dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, i lariani attendono al Sinigaglia l’Alessandria. Poi la trasferta con la Spal (24 ottobre) e l’arrivo sul lago del fanalino di coda Pordenone (28 ottobre) prima della sfida esterna con la Ternana (1° novembre). Il 6 novembre giungerà a Como il Perugia (che ora ha 10 punti), mentre il 21 l’appuntamento sarà con il Monza al “Brianteo” contro quella che – per ora soltanto in teoria – è considerata una corazzata.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.