Lo speleologo è morto per annegamento

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Niente autopsia – Domani ad Aosta i funerali

(a.cam.) Arrivato a Zelbio domenica scorsa con una comitiva entusiasta per l’esplorazione di una nuova grotta, Gianluca Girotto lascerà oggi Como in un mesto corteo funebre. Il corpo dello speleologo tornerà ad Aosta, dove domani mattina familiari e amici si riuniranno per l’ultimo addio. La Procura lariana ha aperto un’inchiesta, ma si tratta di fatto di una formalità. Non ci sono dubbi sulla dinamica della tragedia e sulla morte per annegamento del 46enne valdostano.
Recuperato nella

notte tra domenica e lunedì, il corpo dello speleologo è stato trasportato all’ospedale Sant’Anna. Già in quelle drammatiche ore, il medico intervenuto a Zelbio nella grotta Tacchi aveva verificato come Gianluca, trascinato dalla corrente impetuosa di un torrente sotterraneo, fosse morto per annegamento.
Girotto era sulla riva del fiume, a circa 80 metri di profondità, quando è scivolato. Accanto a lui due amici. «La caduta non può certo aver provocato conseguenze gravi – ricorda uno di loro, Gianfranco Vanzetti, presidente dello Speleo Club Cai della Valle d’Aosta – Gianluca indossava il casco ed è semplicemente scivolato. Purtroppo, la corrente lo ha trascinato via ed è annegato». Dopo la notizia della tragedia, a Como sono arrivati il papà di Girotto, uno dei due figli, il padre della ex compagna e un amico. Questa mattina, i familiari tornano ad Aosta con la salma del 46enne, elettricista e speleologo esperto, dall’ottobre scorso istruttore del Cai. Le grotte, oltre alla bici, erano le sue grandi passioni. I funerali saranno celebrati domani alle 10.30 nella chiesa di Sant’Orso di Aosta, dove familiari e amici si ritroveranno per l’ultimo saluto a Girotto.
«Sarà un funerale semplice, senza grandi cerimonie – dice l’amico Vanzetti – Gianluca non era un “tipo da fiori” e noi nemmeno». La Procura di Como, come prevede la prassi, ha aperto un’inchiesta sull’incidente di domenica nella grotta Tacchi, vasto complesso carsico sotto il Pian del Tivano. Nessuno è iscritto nel registro degli indagati e non c’è alcun dubbio sulla ricostruzione di quanto accaduto.
Girotto era arrivato da Aosta con 7 amici e assieme a loro ha effettuato l’escursione. Quando il gruppo era nella grotta da circa un’ora e mezzo, Gianluca con altri due amici si è spostato sulla riva di un torrente sotterraneo per osservare lo spettacolo della natura. Per una tragica fatalità, il 46enne è scivolato ed è stato risucchiato dalle acque, senza scampo.

Nella foto:
Un’immagine di Gianluca Girotto, 46 anni, l’esperto speleologo vittima dell’incidente di domenica scorsa a Zelbio

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