Lo sport ha sete

Pierluigi Marzorati È ottimista l’asso del basket, oggi responsabile lombardo Coni: «Lavoreremo perché Expo abbia ricadute sugli impianti della provincia di Como»
Palazzetto di Cantù, Muggiò, Stadio Sinigaglia sono le emergenze da risolvere sul Lario
«A
l basket per caso, al Coni per scelta». Così recita il sottotitolo del libro La leggenda dell’ingegnere volante di Alberto Figliolia, Alessio Figliolia e Mattia Guastaferro (Edizioni Acar) dedicato a Pier Luigi Marzorati, i cui voli leggendari verso il canestro restano nei ricordi di chi ha amato e ama il basket. E, in particolare, nella memoria di chi ama il “sogno” canturino, di cui il campione di Figino Serenza resta l’emblema.
Marzorati (nella foto) riassume così la sua filosofia: «Dobbiamo utilizzare la storia vissuta, raccontata nel libro, per dare speranze ai giovani, senza regalare facili illusioni. I momenti sono difficili, ma non dobbiamo preoccuparci delle quantità e dei numeri, piuttosto della qualità dello sport, che è una grande possibilità di esperienza, socializzazione, inclusione. Vogliamo creare un tour lombardo per la promozione sportiva che abbia luoghi di appoggio, all’aperto e al coperto, nelle varie località. Vi è anche il progetto dello “Sport di Classe” per l’attività motoria nella scuola primaria. Bisogna promuovere la valorizzazione nelle capacità di ognuno, non le illusioni o le pretese eccessive».
In tempi non facili, in cui chi fa sport spesso si trova più di prima a dover usare strutture fatiscenti o problematiche, l’asso del basket regala una nota di ottimistica concretezza: «Un risvolto di questa crisi è che non c’è lo sperpero di danaro degli anni precedenti: bisogna proseguire sulla strada dell’ottimizzazione delle risorse, verso progetti che abbiano una logica e una continuità».
Formatosi giovanissimo nella squadra dell’oratorio canturino di San Michele, con la Pallacanestro Cantù il fuoriclasse brianzolo ha conseguito 2 titoli italiani, 10 coppe europee e 2 coppe intercontinentali.
A proposito delle strutture storiche del territorio che lo ha visto campione, dal palazzetto canturino di Cucciago allo Stadio Sinigaglia di Como, Marzorati spiega: «C’è molto interesse per un Palazzetto a Cantù, con la duplice possibilità di una riqualificazione di quello esistente o dell’identificazione di una nuova area di edificazione, ma stiamo operando anche a favore di altre realtà: ad esempio, l’impianto del ghiaccio di Casate, con un progetto di intervento per renderlo più efficiente sul piano energetico. Un’altra area per la quale ci stiamo attivando è quella di Muggiò, in collaborazione con il delegato provinciale Marco Botta. Lavoreremo affinché le possibilità offerte da Expo abbiano una ricaduta su questo e sugli altri impianti per lo sport in territorio comasco».
Per quanto riguarda lo Stadio Giuseppe Sinigaglia di Como, il presidente del Coni regionale precisa che la questione è sotto i riflettori, ma intanto si sta operando a favore del Centro Sportivo di Orsenigo, fiore all’occhiello del Como Calcio: «Attendiamo la nomina del nuovo presidente, ma siamo già in fase avanzata nel progetto di riqualificazione. Le strutture all’avanguardia di Orsenigo offrono eccellenti possibilità per la pratica sportiva giovanile».
Ospite di recente della “Libreria di Via Volta” di Erba, l’ex cestista ha parlato della sua esperienza di sportivo con l’entusiasmo e l’energia di chi fa tesoro del passato per costruire il futuro: «Al basket sono arrivato per caso perché se mio padre non avesse deciso il trasferimento a Cantù quando avevo 10 anni non avrei conosciuto la pallacanestro, che si giocava all’oratorio: restando a Figino Serenza, dove sono nato, non avrei trovato il campo di basket. Al Coni, invece, sono arrivato per scelta ponderata, accettando una nuova sfida».

Giuliana Panzeri

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