Lo sport può aiutare a far rinascere un Paese

TRAGICHE RICORRENZE E SOLIDARIETÀ
A Roma, l’11 settembre 2001 la squadra di canottaggio italiana è all’aeroporto di Fiumicino pronta a partire per la Tunisia dove si terranno i Giochi del Mediterraneo. Dopo momenti di tensione, la squadra parte comunque per la Tunisia dove arriva carica per affrontare questa avventura in un Paese arabo con tutte le perplessità e paure, lecite, in un momento così  critico per tutte le Nazioni partecipanti. Anche in quell’occasione i canottieri azzurri hanno fatto il loro dovere.
Dieci anni dopo, fa notizia il passo indietro che atleti compiono di fronte al loro dovere. In ottobre ci sarà una gara di motociclismo (Moto2) in Giappone ed alcuni nostri corridori intendono appunto non partecipare per timore delle radiazioni dopo la catastrofe del marzo scorso, vanificando il beneficio per questo Paese dato da un evento sportivo. Voglio ricordare, in questo triste anniversario, che lo sport può e deve aiutare gli uomini anche a uscire da queste difficoltà, perché esso è passione, unione e gioia.
Aurelia Gandola

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