Lo stadio neonato nelle foto d’epoca

altLo stadio “Sinigaglia” di Como potrebbe in un prossimo futuro cambiare nuovamente volto, adeguandosi alle esigenze dei tempi moderni. In attesa degli sviluppi, andiamo a vedere com’era la struttura alle origini. Ricorriamo, quindi, alle pagine di un amarcord quantomai attuale e prezioso, il cofanetto C’era una volta il lungolago (Editoriale Lariana), due volumi indivisibili di grande formato che raccontano in una prospettiva storica la parte più bella della nostra città. L’opera di Enrico

Levrini dedica un intero capitolo allo stadio Sinigaglia di Como, con sguardo storico e documentario. Levrini anche per lo stadio di Como, con la certosina pazienza che lo contraddistingue, si è messo a caccia di immagini inedite che potessero dare voce e forma a un lungolago diverso dall’esistente. Lo stadio è elemento cardine della cittadella sportiva in stile razionalista sul lungolago. Ecco così emergere la rarissima immagine del primo progetto di ingresso firmato da Giovanni Greppi per l’inaugurazione del 1927, anno voltiano, con il Novocomum di Giuseppe Terragni sullo sfondo. Documenta la struttura originaria anche l’unica cartolina della serie: tra le figurine umane presenti nella foto, pare ci fosse proprio Greppi. Ed ecco una foto del 1933, con il nuovo ingresso firmato dall’architetto razionalista Gianni Mantero.

Nella foto:
Sopra, da sinistra, veduta dello stadio negli anni Trenta e l’ingresso rifatto da Mantero. A sinistra, l’ingresso originario di Greppi e l’unica cartolina dedicata al progetto del 1927. A destra, un’altra fotografia scattata nello stesso periodo storico

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