Lo stile di Emilio Pucci protagonista alla Fondazione Ratti

altMostre A Villa Sucota
«Lusso e voluttà», per parafrasare Charles Baudelaire, con disegni, tessuti e foto che ribadiscono il ruolo centrale del Lario nella filiera della moda d’alto bordo. Ha aperto ieri a Villa Sucota, sede della Fondazione Antonio Ratti, la mostra Emilio Pucci e Como che, aperta fino al 31 ottobre, intende analizzare e approfondire i rapporti del grande stilista con la città di Como e le sue industrie tessili. Da non mancare i primi disegni minuziosi e pieni di colori ispirati dai paesaggi italiani e dal folklore locale: il mare di Capri, le località sciistiche.

 «Convinto che l’Italia offre una ricchezza inesauribile di motivi e di idee, ho cercato da allora di trasportare su stoffa gli elementi più significativi», disse una volta Pucci. In particolare, l’esposizione valorizza i risultati degli studi svolti sugli album campionario della ditta Ravasi di Como, la prima industria tessile comasca a collaborare con Pucci. I capi provengono da collezioni private, dalla Fondazione Pucci di Firenze numerose immagini di abiti e foulard. La mostra in via per Cernobbio è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, sabato e domenica dalle 11 alle 19. Ingresso libero.

Nella foto:
Particolare di un foulard del 1952 in twill di seta, disegnato da Emilio Pucci e ispirato all’isola di Capri

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