Lo strano decesso della madre dell’infermiera: in buone condizioni ma morta in un pomeriggio

I carabinieri all'ospedale di Saronno

Manette all’Ospedale di Saronno. La Procura di Busto Arsizio sta indagando anche sulla morte della madre di Laura Taroni, sospettando dell’operato della infermiera di Lomazzo e del suo compagno, l’ex vice primario dell’ospedale di Saronno Leonardo Cazzaniga. Un delitto non contestato nell’ordinanza di custodia cautelare, eseguita a inizio settimana e firmata dal gip del tribunale varesino, ma che avrebbe già i due nomi iscritti sull’apposito registro delle notizie di reato.

La madre dell’infermiera morì all’improvviso, in casa la sera del 4 gennaio 2014 per un malessere insorto nel pomeriggio. Una escalation repentina e fulminante che portò la donna, 61 anni, in buone condizioni di salute, a esalare l’ultimo respiro nella casa di Lomazzo, assistita dalla figlia e dal dottor Cazzaniga. Un decesso su cui, per la Procura di Busto Arsizio, esisterebbero molti punti non chiari a partire dal ritardo nella chiamata al 118, visto che dallo stato di coma – raccontato da più testimoni – alla telefonata al pronto intervento, passarono circa due ore.

Al momento ai due arrestati viene contestato in concorso l’omicidio del marito della Taroni, mentre il solo medico è stato chiamato a rispondere di altri quattro decessi. Ma secondo gli inquirenti i due sospettati avrebbero ulteriori spiegazioni da fornire, a partire proprio da quanto avvenne alla madre.

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