Lo Studio Tablinum a Dubai con cinque artiste

Il logo su Facebook dello Studio Tablinum

Importante presenza comasca alla mostra World Art Dubai, da mercoledì 7 a sabato 10 aprile, al World Trade Center di Dubai. La settima edizione vede infatti protagonista lo Studio Tablinum di Bellagio gestito da Alessandro Cerioli ed Elisa Larese, che porta alla fiera internazionale allo stand D07 un gruppo di cinque artiste: Anastasia Yanchuk, Anne-Marie Torrisi, Mieke Van den Hoogen, Sarah Allere e Giovanna Mancini, in arte nota con lo pseudonimo di Tara. Le ultime due sono comasche.
«Ho incontrato per la prima volta Alessandro ed Elisa Cerioli nel 2018 in una mostra da loro curata nello spazio Officina 105 a Como – dice Sarah, di origini newyorchesi – Ho lavorato con Tablinum a tre collaborazioni e sono rimasto impressionato dalla loro dedizione nel mantenere costantemente un elevato standard di qualità. Grazie alla loro gestione il mio lavoro è stato esposto nelle magnifiche sale di Palazzo Reale a Genova, nella piazza principale di Menaggio oltre che in viale Lecco presso Officina 105 a Como. Sono molto entusiasta per la nostra prossima collaborazione a Dubai. Mostrare il mio lavoro su un palcoscenico internazionale così entusiasmante e importante è più di quanto mi sarei aspettata dal nostro incontro iniziale. Ho visto il mio lavoro evolversi da quando vivo in Italia; sperimentando non solo i miei soggetti misti di ispirazione urbana, ma ora anche con paesaggi urbani e terrestri su larga scala».
«Dipingo su tela e legno, principalmente con olio, al quale aggiungo carta, textures varie e nei recenti progetti esploro anche l’utilizzo del ferro liquido e le sue ossidazioni, per la creazione di zone di vera ruggine – dice Tara – La peculiarità dei miei dipinti non sta solo nella ricercatezza e nella complessità della realizzazione, ma soprattutto nella loro potenza espressiva. Mi piace giocare con l’evocazione di sentimenti, atmosfere e personalità. Ogni volta che disegno o dipingo una figura non è una persona, ma solo la mia idea/immagine di quella persona, mentre la filtro nella mia mente. E se la delicatezza non appartiene al mio stile esecutivo, la sensibilità che emerge dietro ogni dipinto è palpabile. Lavoro molto su questo aspetto per “arrivare” a chi lo guarda. La donna, con la sua complessità psicologica e di relazione, è al centro del mio interesse. Le tele risalenti al mio primo periodo artistico si soffermavano sulla maternità. I lavori più recenti, pur restando fedeli alle stesse ispirazioni, comprendono anche tutto lo studio sui materiali realizzato quest’ultimo anno. La contaminazione tra il figurativo e l’utilizzo del ferro e la sua ossidazione ha portato a quello stile artistico a cui aspiravo da anni e trova profonde radici in me, che sono cresciuta immersa in quegli odori e colori, essendo mio padre e mio fratello fabbri esperti. Sono orgogliosa dell’opportunità di aprirmi al panorama artistico internazionale che mi darà la mostra di Dubai».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.