Lo stupore dei sindaci: «Se dovesse essere vero mi chiedo chi ha fatto i conti»

Le prime reazioni
Ventidue anni di lavori. Un conto salatissimo schizzato oltre i 120miloni di euro e ritardi inenarrabili. Nonostante ciò, alla fine, la galleria di Valsolda sembrerebbe essere quasi ultimata. La luce in fondo al tunnel inizia a essere visibile anche se un ultimo intoppo sembra profilarsi all’orizzonte. Colpa di 400mila euro mancanti e fondamentali per stendere l’ultimo strato di asfalto necessario prima di poter accendere i motori. Intoppo che potrebbe far naufragare anche questo ennesimo
tentativo di apertura facendo piombare nello sconforto i numerosi frontalieri che, al ritorno dalle ferie, speravano di poter utilizzare questo collegamento.
«È inammissibile. Stiamo diventando tutti sempre più vecchi in attesa di quest’opera – dice il sindaco di Cavargna, Gavino Fiori – Il 90% dei miei concittadini lavora in Svizzera e ha bisogno di questo tunnel. Non è pensabile, dopo tutto quello che si è speso, fermarci ancora per 400mila euro. Mi auguro che ogni ulteriore ostacolo possa essere superato altrimenti ci troveremo di fronte all’ennesimo scempio».
L’incredulità davanti all’ennesima probabile beffa, accomuna i tanti sindaci che da anni si battono per riuscire a inaugurare la variante di Valsolda. Anche se, dopo decenni di traversie, c’è chi non rinuncia a vedere come ormai imminente l’apertura.
«Si dovrebbe comunque riuscire a risolvere ogni ulteriore intoppo in tempi brevi – interviene il sindaco di Valsolda, Giuseppe Farina – In questi giorni si sta lavorando all’interno della galleria per eseguire altri interventi. Se dovesse però materializzarsi anche questo ennesimo ostacolo, spero e credo lo si possa risolvere rapidamente».
Parole che però non allentano la tensione che tutto il territorio, ormai da troppi anni, vive sulla propria pelle. «Non si capisce assolutamente più nulla. Gli annunci si sono succeduti per anni. Parole che nella maggior parte dei casi, alla resa dei conti, si sono mostrate come delle vane promesse – sbotta Giancarlo Zanfanti, sindaco di Grandola e Uniti – Se ora si dovesse materializzare questo “buco” da 400mila euro necessari per un semplice strato di asfalto, saremmo veramente alle comiche. O meglio sarebbe una vera indecenza».
Dalla fine degli anni 80, quando venne progettata, fino a oggi, la galleria di Valsolda è sempre stata un argomento «utilizzato da ministri e politici – prosegue sempre il sindaco di Grandola e Uniti – senza però arrivare a nulla di concreto. E se questi euro mancanti non si dovessero trovare, allora c’è da chiedersi chi ha, in tutti questi anni, fatto i conti».
Ignaro della probabile tempesta in arrivo, pure il sindaco di Porlezza. «Ho visto le squadre al lavoro in questi giorni – dice Sergio Erculiani – Spero vivamente che si arrivi quanto prima all’apertura del tunnel. Non sarebbe più tollerabile un ulteriore rinvio».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Gavino Fiori

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