LO STUPORE DEI VICINI DI DAVIDE POSCA. «NESSUN SOSPETTO, SIAMO SENZA PAROLE»

LO SCANDALO DOPING SCUOTE CARUGO
«Scusi, signora, via Tazzoli per favore?». «In fondo a destra, ma lei per che giornale scrive?». È sufficiente il resoconto di questo rapido scambio di battute per dare l’idea dell’effetto dirompente che a Carugo ha avuto l’ultimo scandalo doping. La vicenda ha travolto in pieno la piccola comunità, sconvolta dall’arresto di un preparatore atletico con studio in paese, in via Tazzoli appunto.
La notizia, almeno stando alle dichiarazioni pronunciate davanti al taccuino del giornalista

, ha lasciato senza parole chiunque conoscesse Davide Posca, 41 anni, arrestato con l’accusa di aver venduto sostanze proibite a un numero imprecisato di atleti, per lo più dilettanti. In paese, le voci sullo scandalo che ha coinvolto il preparatore atletico sono circolate rapidamente e l’informazione ormai è sulla bocca di tutti.
«Siamo rimasti senza parole – dice la titolare della cartoleria di via Baracca – Abbiamo il negozio vicino a via Tazzoli ma non sapevo neppure che lì ci fosse uno studio medico o sportivo che fosse. Si pensa sempre che queste cose accadano nelle grandi città, non ti aspetti che possano succedere a casa tua. Certo, nessun giudizio, aspettiamo che i fatti siano accertati, ma senza dubbio si tratta di accuse gravi».
Via Tazzoli è una stradina stretta della Carugo vecchia. Almeno fino a qualche giorno fa, tra gli stessi residenti in paese c’era chi non sapeva neppure dove fosse. Oggi, invece, è difficile trovare qualcuno che non associ il nome della piccola arteria a Davide Posca, alla sua “Sport Promotion” e allo scandalo del doping.
Lo studio in cui «il dottore» – comasco di origine, ma residente in provincia di Pavia – riceveva gli atleti è al civico 9, in un vecchio edificio di tre piani. La vecchia porta di legno che consente l’accesso alla palazzina è chiusa a chiave. All’esterno, la targa che indica “Sport Promotion – 2° piano” è ancora al suo posto, anche se l’incisione sbiadita e il metallo segnato dal tempo danno un’idea di abbandono. Difficile pensare che solo fino a pochi giorni fa lo studio fosse regolarmente aperto. L’adesivo appeso sulla cassetta delle lettere, invece, è indubbiamente nuovo. È una semplice ma vistosa etichetta bianca con la dicitura “Dr Davide Posca” scritta in stampatello.
Da un vicino cancello esce un giovane residente nella palazzina confinante con lo studio di Posca. Non ha voglia di rispondere alle domande sulla vicenda che, all’improvviso, ha portato alla ribalta quella viuzza sconosciuta fino a pochi giorni fa. «Abito qui, ma sono una persona che preferisce stare un po’ defilata – dice – Non ho molti contatti con chi vive qui e di questa vicenda non so nulla. E poi devo andare al lavoro, non ho tempo per fermarmi a parlare».
Franco, il barbiere, è già al lavoro. Il suo locale è proprio di fronte al portone con l’insegna “Sport Promotion”. Impossibile fingere di non conoscere Davide Posca. «Il dottore? Sì, lo conosco di vista – afferma – Sono qui da tempo ma non ho mai sospettato nulla. Ho saputo solo dai giornali delle accuse che gli rivolgono. Naturalmente bisogna vedere se è tutto vero. Se così fosse sarebbe davvero una cosa sconcertante. Il dottore è una persona squisita, gentile e alla mano».
Il barbiere di Carugo conferma di aver notato il via vai di pazienti. «Un via vai comunque limitato, non si può certo dire che ci fosse la fila fuori dalla porta dello studio – precisa Franco – Tra le persone che entravano non ho mai riconosciuto volti noti. Non so neppure esattamente quale sia l’attività di Posca. Lo chiamano tutti “dottore”, credo sia laureato in farmacia, ma non so altro. Sono rimasto meravigliato per quello che ho letto sui giornali. Speriamo che si accerti davvero la verità».
All’inizio di via Tazzoli, sullo stesso lato della strada dello studio di Posca, c’è anche un ristorante-pizzeria, il “Mare e Monti”. «Ho saputo leggendo i giornali di quanto accaduto – dice il gestore, Bag Civan – Sono qui da tre anni ma non conosco Posca. Voglio dire, sicuramente l’ho visto passare e magari è anche stato nel mio locale, ma non saprei indicare chi sia. Naturalmente, non posso nemmeno giudicare i fatti. Personalmente non ho mai notato un via vai particolare nello studio qui accanto al ristorante, non so nemmeno bene di che cosa si occupasse».
C’è poco da aggiungere. In via Tazzoli, però, aspettano tutti di leggere la prossima puntata.
Anna Campaniello

Nella foto:
La porta di legno che conduce allo studio “Sport Promotion” di Davide Posca, al civico 9 di via Tazzoli a Carugo (Mv)

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