L’obiettivo di Cano indaga i segreti dell’architettura

Maestri della fotografia
Oggi, nello Studio Corbetta, l’autore racconta il suo percorso creativo e professionale
Ciò che la fotografia rivela di un’architettura può risultare eclatante, spesso superiore a quel che l’occhio, quand’è privo di un supporto tecnologico, riesce a vedere. I particolari di una struttura architettonica sfuggono a volte all’osservazione diretta, mentre risultano limpidi e definiti nelle immagini che li riproducono, pronti a essere analizzati. Paradossalmente, infatti, la riduzione a due dimensioni agevola la lettura anche quando la decontestualizza e rende assoluto il dettaglio , come avviene negli scatti
 di Enrico Cano esposti, fino al 14 luglio, nella galleria dello “Studio Francesco Corbetta” di Como, in via Rodari 8.
Cano è un fotografo comasco che ha lavorato con alcuni tra i più significativi progettisti della scena internazionale come Renzo Piano, Mario Botta, Daniel Libeskind e Massimiliano Fuksas. Le sue immagini sono state pubblicate da editori del calibro di Taschen, Skira, Phaidon, Motta, Electa e da diverse testate in Italia ed all’estero. Dopo essere stato docente di Fotografia al Politecnico di Milano, dal 2005 collabora con l’Accademia d’Architettura di Mendrisio e la Supsi di Lugano.
Nelle opere in mostra presso lo Studio Francesco Corbetta, lo sguardo di Cano sembra essersi soffermato sulle intersezioni tra piani e sulle trasparenze che caratterizzano non solo alcuni edifici che hanno fatto la storia del Novecento, ma anche le costruzioni delle archistar dei nostri giorni. Davanti agli occhi dello spettatore, quindi, sfilano dettagli sia della Chandrigar di Le Corbusier e della Brasilia di Niemayer, sia della Scuola Media di Morbio realizzata da Botta e della Gallerie Lafayette progettata da Jean Nouvel: la successione delle immagini, benché sia impostata in modo tutt’altro che cronologico, evoca comunque un senso di continuità tra architetture che hanno recepito la lezione modernista. Oggi alle 21, nell’ambito della sua personale presso lo Studio Francesco Corbetta, Enrico Cano terrà un incontro in cui racconterà il suo percorso artistico e professionale. Ingresso libero.

Roberto Borghi

Nella foto:
Due scatti di Enrico Cano. A sinistra, il centro ricerche della Ferrari di Massimiliano Fuksas. Sopra, un particolare della Casa del Fascio di Giuseppe Terragni

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