Locarno, mecca del cinema
Canton Ticino, Cultura e spettacoli

Locarno, mecca del cinema

Compie 71 anni e li porta benissimo  il Festival di Locarno, al via oggi. Il leopardo è il suo simbolo, ispirato al felino che è nello stemma della città. L’evento trasforma la località ticinese sul Verbano nella capitale del cinema e dall’1 all’11 agosto offre innumerevoli spunti per riflettere su origini, identità e destino del cinema stesso, fin dalle origini sospeso tra il ruolo di arte e il ruolo di merce e che accetta la sfida della tecnologia.

Grazie alla sua consacrazione fra i più importanti appuntamenti cinematografici del mondo, per undici giorni Locarno diventa un luogo d’incontro per professionisti, cinefili o semplici appassionati e va alla ricerca di quel cinema capace per dirla con il poeta Andrea Zanzotto di “ardere e illuminare” ogni cosa in forma di poesia.

Un evento che quest’anno, proprio mentre nei primi giorni di agosto il Lario è di nuovo sotto i riflettori per il set del film Netflix Murder Mystery con la diva Jennifer Aniston che terrà banco sulla Regina con vari set disseminati sulla sponda occidentale da Como fino ad Argegno.

Con le proiezioni serali sotto le stelle, su uno degli schermi più imponenti che si siano mai visti, Piazza Grande può certamente essere definita “uno splendido salotto cinematografico all’aperto”. Il ricchissimo programma della rassegna offre ogni giorno un ampio ventaglio di proposte in tutta la città: dal cinema d’autore a quello innovativo, ai film per il grande pubblico, dagli autori affermati ai giovani e promettenti cineasti, provenienti da vari Paesi e da scuole molto diverse fra loro.

Il cartellone del Festival si snoda in varie sezioni, tutte ormai consolidate: prima fra tutte, quella del “Concorso internazionale”, riservato a una serie di lungometraggi provenienti da Paesi di tutto il mondo e realizzati da registi sia già affermati, sia emergenti. I “Cineasti del presente” è invece una sezione che ospita opere di fiction o documentari che illustrano le realtà dei Paesi più diversi, mentre i “Pardi di domani” è un segmento riservato ai cortometraggi. Quest’anno ci sarà anche, l’8 agosto, un omaggio ai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, nel ricordo di Vittorio recentemente scomparso, con la proiezione del restaurato Good Morning Babilonia.

Un’arte, il cinema, che aiuta a dare senso alle cose come dice il direttore artistico uscente, Carlo Chatrian: «Vorrei collocare questa edizione all’insegna dell’umanesimo. Mettere al centro del programma l’uomo può apparire scontato; tuttavia mi pare che mai come in quest’epoca le persone abbiano paura di guardare in faccia al prossimo. Si preferisce abbassare lo sguardo, farlo cadere su un piccolo monitor che non ci abbandona mai e che, come una coperta di Linus, ci copre il volto. Allora lo schermo del cinema, così grande da non poter essere evitato, acquista un nuovo ruolo. Il cinema, quella sala dove la dimensione collettiva è imprescindibile, diventa il luogo in cui il volto del prossimo ci guarda. E ci pone domande che non sono più eludibili. L’idea di rivendicare l’importanza e la dignità dell’uomo, di affermare – come fanno le gocce che pitturano il manifesto di quest’anno – che ogni uomo è unico, prezioso e insostituibile».

Il festival si svolgedal 1° all’11 agosto, informazioni su orarie programmazionesul sito Internet www.locarnofestival.ch. Da segnalare che dal 19 al 27 settembre tornerà nelle sale cinematografiche milanesi “Le vie del cinema” con i film dalla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e dal Locarno Festival. Info su leviedelcinema. lombardiaspettacolo.com.

Il “Pardo d’onore”, attribuito a un maestro contemporaneo, quest’anno va al regista Bruno Dumont. L’Excellence Award va invece all’attore Ethan Hawke. Il “Leopard Club Award” è stato infine assegnato a Meg Ryan, memorabile accanto all’attoreBilly Crystal nella commedia Harry ti presento Sally

La Retrospettiva del festival è dedicata quest’anno al regista e sceneggiatore Leo McCarey (1898-1969), vincitore di tre Oscar e autore di culto sia nel cinema comico (Laurel & Hardy, Marx Brothers, Harold Lloyd) sia nella commedia (Cary Grant, Charles Laughton, Bing Crosby)

1 agosto 2018

Info Autore

Lorenzo

Lorenzo Morandotti lmorandotti@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
ottobre: 2018
L M M G V S D
« Set    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
 Farmacie di turno 

   Ospedali   

   Trasporti   
Colophon

Editoriale S.r.l. (in liquidaz.)
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto