Locatelli: «È un onore lavorare per la Lombardia». L’ex ministro della Famiglia lascia Roma

il neo Ministro della Famiglia Alessandra Locatelli sul lungolago

Gli incontri con Matteo Salvini erano cominciati già nei mesi scorsi. Negli ultimi giorni c’è stata un’accelerazione, complice la bufera che si è scatenata sulla testa dell’assessore Gallera e il rapidissimo rimpasto. E così Alessandra Locatelli, dopo aver ricoperto la carica di vicesindaco a Como, essere poi volata a Roma come parlamentare del Carroccio e aver ricoperto il ruolo di ministro della Famiglia, adesso torna a casa. «Nella capitale regna il caos. Essere un parlamentare è molto importante ma adesso qui in Lombardia potrò lavorare molto più nel concreto, a contatto quotidiano con chi ha più necessità», dice il neo assessore, che già pensa a quando «si potrà cominciare a incontrare tutti gli enti e i soggetti impegnati nei settori di mia competenza. Presumibilmente inizierò entro fine mese, dopo aver adempiuto tutti i necessari passaggi burocratici», spiega Alessandra Locatelli, che racconta come si è arrivati alla nomina attuale. «Nei mesi scorsi mi era stata chiesta la disponibilità a mettermi in gioco e ho accettato con entusiasmo – ha detto Alessandra Locatelli – È un grande onore essere assessore nella mia regione, referente diretto del territorio. È una grande opportunità per agire un’altra volta al servizio delle persone e delle categorie che più mi stanno a cuore e per le quali ho sempre lavorato».
Per il nuovo incarico Alessandra Locatelli, come detto, lascerà quello di deputata del Carroccio. «C’è stato bisogno di riorganizzare le deleghe e le funzioni perché la Lombardia torni a essere al posto che merita e a lavorare ancora meglio con un ruolo centrale in Italia e in Europa. Non c’è tempo da perdere e infatti quello che diciamo dobbiamo subito tradurlo in atti concreti. Stiamo attraversando un momento difficile e quindi voglio ringraziare innanzitutto chi ha lavorato in prima linea in questi mesi. Ora c’è bisogno di dare una carica ulteriore di energia e ripartire», spiega l’assessore. «Primo passo sarà ovviamente quello di capire le risorse che avremo a disposizione, analizzare i progetti in cantiere e acquisire quanto di buono fatto dai miei predecessori prima di decidere come agire, visto il delicatissimo momento che molte famiglie stanno attraversando».

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