«Occorre più collaborazione da parte degli enti locali»

Ieri a Moltrasio l’assemblea annuale dell’associazione
Il presidente di Confcommercio punta il dito contro caso movida e paratie
Maggiore collaborazione con le amministrazioni locali a sostegno dell’economia e la richiesta di un fisco più efficace e meno invasivo, il tutto all’insegna del lavoro di squadra. Sono questi alcuni degli argomenti emersi ieri al Grand Hotel Imperiale di Moltrasio in occasione della 67ª assemblea generale di Confcommercio Como.
Non solo temi nazionali come la pressione fiscale o l’Imu, dunque, ma anche questioni di carattere locale come la movida, il cantiere delle paratie, i problemi viabilistici
della statale Regina e lo scarso sostegno allo sviluppo dei distretti urbani del commercio.
«È stato un anno caratterizzato da una serie di complessità senza precedenti – ha spiegato, durante la sua relazione, il presidente di Confcommercio Como, Giansilvio Primavesi – che hanno provocato forti cambiamenti anche nel mondo della rappresentanza d’impresa. A questo si è aggiunta la difficoltà con gli amministratori locali che, spesso, si sono tradotte in ulteriori disagi per le imprese già alle prese con un pesante calo dei consumi e un innalzamento della pressione fiscale».
Poi l’affondo di Primavesi contro la precedente amministrazione di Palazzo Cernezzi sul tema paratie e sul caso della movida. «Questioni gravissime, come il cantiere delle paratie, compromettono l’immagine di Como che fortemente si cerca invece di difendere – ha detto il presidente – L’atteggiamento in merito alla questione movida (gli orari di chiusura degli esercizi pubblici in centro città, ndr) ci ha costretti a ricorrere al Tar della Lombardia, e successivamente al Consiglio di Stato, per far riconoscere le nostre ragioni».
A proposito dei problemi della città, il prefetto di Como, Michele Tortora, presente all’assemblea di Confcommercio, ha sottolineato che «è importante che ci sia sinergia perché con la collaborazione di tutte le parti interessate si potranno creare le condizioni per raggiungere un obiettivo comune». Il sindaco, Mario Lucini, a sua volta ha dichiarato che «è fondamentale mettere insieme tutte le capacità dei vari soggetti del territorio».
I vertici dell’associazione lariana, che a oggi conta 7.500 imprese iscritte – un dato che si è mantenuto stabile nonostante la crisi – hanno auspicato un dialogo più continuo con le amministrazioni locali.
Il presidente di Confcommercio Como ha poi rifiutato l’etichetta di evasori spesso applicata ai commercianti. «Noi stiamo con gli onesti – ha spiegato Primavesi – ma non è possibile non considerare a quanti strumenti di controllo le nostre aziende sono soggette. Vi sono in Italia le condizioni per bloccare, per l’ultimo trimestre di quest’anno, l’aumento programmato delle aliquote Iva. Lo chiediamo a gran forza perché questi aumenti rischiano, entro il 2014, di tradursi in minori consumi reali per circa 38 miliardi di euro».
L’Expo, in programma a Milano nel 2015, è «una risorsa per il territorio», come ha sottolineato il presidente della Camera di Commercio, Paolo De Santis, che ha aggiunto: «Dobbiamo unire le forze in vista di questo importante evento».
Presenti all’assemblea di Confcommercio molte autorità locali, sindaci della provincia e rappresentanti delle forze dell’ordine. Nel corso dei lavori è stato approvato il nuovo statuto, che è stato allineato a quello confederale, ed è stato rinnovato il consiglio direttivo con l’elezione di 10 nuovi componenti.
Al termine dell’assemblea, infine, si è svolta la premiazione per la fedeltà associativa. Una trentina i soci che hanno ricevuto una targa commemorativa e un attestato per aver raggiunto almeno vent’anni di iscrizione continuativa a Confcommercio.

Francesca Guido

Nella foto:
La platea della 67ª assemblea generale di Confcommercio Como e un momento delle premiazioni (Mv)

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