Lockdown, consigli di lettura a regola d’arte dai vip culturali comaschi

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Cosa leggere in questi giorni di nuova quarantena, di reclusione forzata a causa delle norme sanitarie? Continua la nostra carrellata di consigli da parte di Vip della cultura per pagine che possano distrarre dai pensieri cupi sul presente ma soprattutto interrogare e comprendere la situazione.
Secondo lo scrittore e poeta Bruno Perlasca, lo sguardo deve andare anche oltreoceano, a ciò che avviene negli Stati Uniti, ed è per questo che sta leggendo e rileggendo romanzi e racconti americani. «Consiglio senz’altro Montana 1948 di Larry Watson, Infiniti peccati di Richard Ford e tutti i racconti di maestri quali Kurt Vonnegut, John Cheever e Flannery O’Connor».
Torniamo a dar voce allo spettacolo, pesantemente zittito dai decreti anticovid. Isa Traversi, coreografa che per molti anni ha tenuto un’acclamata scuola di danza a Como, il presente si chiama Panarea. Qui Isa rilegge con passione un libro fondamentale di Pietro Citati. «In questo tempo sospeso quando era ancora possibile sono fuggita su un’isola semideserta nelle Eolie – dice Isa Traversi – La Lombardia mi presentava un orizzonte ingombro di vuoto e la mancanza di lavoro mi devastava. Qui rileggo Il male assoluto di Citati che è un lavoro sul romanzo dell’Ottocento. Una lettura apparentemente non facile, e proprio per questo avendo deciso di passare alcuni giorni (che poi il nuovo lockdown ha necessariamente prolungato) in una piccola isola semideserta, era questo l’unico libro che avevo messo in valigia. L’ho letto in riva al mare e vi ho ritrovato sorprendente forza intellettuale, ma anche assonanze con la pienezza di vivere, agio fisico e spirituale che il mare ci concede, come anche la miglior scrittura… Fuori abitano superfici spumose, dentro stanno le forme della vita semplice nella più perfetta naturalezza… Leggo in quarta di copertina: “Non il piccolo, tedioso male della realtà quotidiana, ma l’incanto che diffondono le grandi ali nere, ancora bagnate di luce, di Lucifero e degli angeli caduti, l’abisso da cui Satana risorge fino quasi a identificarsi col tutto, per poi rispecchiarsi nel vuoto. Quel vuoto gelido e vertiginoso, illimitato e senza confini che domina la coscienza moderna”. Ecco il tutto al suono lieve e crepuscolare di una azzurra e tenera passività, che mi aiuta ad accettare un momento tanto tormentato e fragile per la famiglia umana».
Ecco poi una folta schiera di artisti e architetti ha risposto al nostro appello per consigli bibliografici d’autore. Eccone un breve sunto.
Per l’architetto Paolo Donà è il momento di ripassare i fondamentali della progettazione ma anche di una visione più ampia dell’esperienza artistica all’insegna dell’integrazione delle arti, in un periodo complesso le cui radici sono in quel Novecento che ha avuto dal Lario un contributo notevole con i maestri dell’Astrattismo e del Razionalismo. In questi giorni Donà ha sulla scrivania testi come Il Novecento italiano a cura della storica dell’arte di origine comasca Elena Pontiggia edito da Abscondita nella collana “Carte d’artisti”, Architettura d’oggi di Marcello Piacentini, Lo spettacolo dell’architettura di Giulio Minoletti e Il divenire delle arti del grande critico Gillo Dorfles. E per pensare agli Stati Uniti niente di meglio, suggerisce, de Le mille luci di New York di un maestro del minimalismo d’autore come Jay McInerney.
Per il pittore Doriam Battaglia, presidente dell’associazione Segretaisola che lancia una mostra benefica online proprio in questi giorni, la lettura del momento è Il mondo nuovo di Aldous Huxley, mentre uno sguardo ottimistico al futuro viene da Paolo Albano che invita a leggere Da cosa nasce cosa di Bruno Munari, inno alla creatività per piccoli e grandi. Mimmo Totaro, curatore con Nazzarena Bortolaso della mostra Miniartextil consiglia infine un toccasana che aiuta e l’uomo a conoscersi in modo più approfondito, riducendo i rischi di alienazione, La dimensione nascosta di Edward T. Hall. «Si parla di quello che non si vede e in epoca di Covid forse è l’ideale», dice Totaro.

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