L’Olimpia Milano vince il derby: per Cantù è il quinto stop consecutivo

Basket Cantù Milano

Pronostico rispettato a Desio. Per la Pallacanestro Cantù, per la prima volta in versione Acqua S.Bernardo, è arrivata la sconfitta interna con l’Olimpia Milano, formazione che finora ha conquistato tutti gli incontri disputati. I brianzoli sono stati in partita per tre quarti di gioco, poi nell’ultima frazione sono caduti sotto i colpi di Milano. Per gli uomini di coach Evgeny Pashutin è la quinta sconfitta consecutiva: 74-101 il finale per gli ospiti di coach Simone Pianigiani.

Alla fine Pashutin non ha nascosto la sua delusione. «Come contro Pesaro, nell’ultimo quarto ci siamo smarriti, subendo i canestri degli avversari senza reagire; non abbiamo più difeso. La riposta a questa partita sono proprio i 37 punti presi negli ultimi dieci minuti. La difesa non è stata accettabile. È una mia responsabilità far capire questo alla squadra. Abbiamo giocato male, sopratutto alla fine. Ho detto ai miei giocatori che devono reagire, così non va. Dobbiamo ringraziare i tifosi per il supporto e perché sono sempre qui per proteggerci. Ho visto l’arena piena e questo l’ho apprezzato davvero tanto. Però loro hanno bisogno di vedere in campo dei guerrieri, dei giocatori che reagiscono, e noi stasera non lo abbiamo fatto. Prima serve la testa e poi le gambe. Se non c’è la testa, è inutile avere il fisico, senza quella non si va da nessuna parte».

«Nella squadra ci sono troppe individualità, bisogna anche difendere – ha aggiunto il tecnico russo – Il gruppo ha bisogno di più disciplina. Questi “up and down” non vanno bene. Cosa che certo non manca a Milano, dove ognuno  sa esattamente cosa deve fare. Quando si perde, si perde. Ma ogni volta che succede poi, bisogna essere in grado di reagire. Senza dubbio la prossima volta dobbiamo cercare di risollevarci. Bisogna giocare da squadra».

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