L’olimpionico Daniele Garozzo: «Arianna Errigo ha un talento smisurato»

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«Il mio obiettivo? Spero di continuare a tirare come so». Parole di Arianna Errigo alla vigilia della prima gara di Coppa del Mondo di fioretto: per l’atleta della Comense è la seconda uscita ufficiale dopo le deludenti Olimpiadi di Rio. Arrivata in Brasile con i favori del pronostico, Errigo è stata eliminata negli ottavi dalla canadese Harvey nella prova individuale.
Arianna ora, come è giusto che sia, guarda avanti ed è pronta a tornare a recitare un ruolo da protagonista fin da questa gara in Messico. Pochi giorni fa ad Erba, nella prima prova dei Campionati italiani di scherma, c’è stato però un intermezzo importante.
Errigo ha partecipato alla prova di sciabola. L’ambizioso obiettivo è di qualificarsi ai Giochi di Tokio sia nel fioretto che nella sciabola. A Lariofiere Arianna è arrivata ai quarti: «Mi sono divertita – ha commentato – e il risultato è stato positivo. Come primo step va benissimo».
Doppia sfida, dunque, per Arianna Errigo, con una benedizione importante, quella del campione olimpico di fioretto maschile di Rio 2016, Daniele Garozzo.

Arianna Errigo in un momento di pausa durante la recente gara disputata a Lariofiere

«Una scelta particolare e impegnativa la sua – spiega il portacolori delle Fiamme Gialle – Ma Arianna ha un talento smisurato; può permettersi di fare questo e anche altro. Può spaziare in più armi, cosa che per noi “comuni mortali” è molto difficile. È la prima a fare questo esperimento e le auguro il meglio perché è una bravissima ragazza e una cara amica: non è facile, ma se c’è una atleta che può raggiungere l’obiettivo, quella è Arianna».
A Rio Garozzo ha raggiunto quello che era anche l’obiettivo di  Errigo, la medaglia d’oro. «È un obiettivo che ho raggiunto da giovane, a 24 anni, in quella che per me è stata una esperienza meravigliosa. Ma la mia fame e la mia voglia non sono cambiati: ho la stessa fame e voglia di vincere e di allenarmi che avevo prima del 7 agosto. Non partivo da favorito, ma io mi ero preparato proprio per conquistare il successo. Sarò sincero: per tanti non ero il favorito, ma io ci ho sempre creduto. L’oro non è stato una sorpresa».
L’obiettivo, anche per il 24enne Garozzo, è Tokio 2020: «Ma prima vengono gli appuntamenti della nuova stagione: a fine ottobre c’è la prima gara di Coppa del Mondo al Cairo. E poi ci saranno Europei e Mondiali. E la concorrenza sarà fortissima».
Massimo Moscardi

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