Cronaca

Lomazzo, linea dura contro il fumo elettronico. Il sindaco: farò di tutto per mantenere il divieto

1elettLa polemica Lo scorso gennaio ha fatto il giro d’Italia la notizia dell’ordinanza del sindaco di Lomazzo, Gianni Rusconi, che vietava l’uso della sigaretta elettronica negli spazi pubblici di competenza comunale: pena una sanzione da 25 a 500 euro. E ora il primo cittadino della località della Bassa rischia di fare il bis. Sì, perché nonostante sia stato tolto il divieto al fumo elettronico nei luoghi pubblici, rincara la dose e tiene duro: «Per quanto

mi riguarda, il divieto c’è e resta» ha detto Rusconi.
Con il decreto Istruzione, convertito in legge nei giorni scorsi, il divieto è stato cancellato. «Molto male – ha accusato il primo cittadino di Lomazzo – Non vi è alcuna certezza che si tratti di uno strumento innocuo. Ed è un grave danno consentire il fumo in luoghi pubblici dove ci sono minori. Io il divieto non lo levo, lo lascio e farò di tutto per mantenerlo».
In Biblioteca, prima di tutto, «dove – dice il primo cittadino – ci sono bambini che vanno a leggere e non possono trovarsi davanti ad adulti che fumano. Per loro si tratta di un danno enorme». Rusconi intende incontrare il prefetto sulla questione e accusa il governo di aver preso una decisione «azzardata e ingiustificata».

12 Novembre 2013

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