Lombardia annessa alla Svizzera. La petizione piace al Carroccio

Bossi: «Potremmo dichiarare guerra e arrenderci subito»
«Una bellissima idea», per il leader della Lega Nord Umberto Bossi. «Un segnale importante che dimostra la voglia di cambiamento», secondo l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni. Il Carroccio promuove la petizione per l’annessione della Lombardia alla Svizzera. «È un’idea vincente, come avevamo già evidenziato circa trent’anni fa, agli albori del movimento», ricorda anche Luca Leoni Orsenigo, comasco, ex deputato della Lega.
Boccia invece il progetto il presidente della
Regione Lombardia, Roberto Formigoni, esponente del Pdl.
Il tema dell’annessione della Lombardia al Canton Ticino è tornato sotto i riflettori nei giorni scorsi, quando un sito specializzato ha promosso una petizione online. In meno di una settimana, il documento ha raccolto 15mila adesioni, un numero in continuo, rapido aumento. Un plauso all’iniziativa è arrivato ieri da Umberto Bossi: «Potremmo dichiarare guerra alla Svizzera e arrenderci subito – ha detto il leader del Carroccio – L’Italia non è certo un Paese molto democratico perché non è prevista la secessione, mentre ci sono esempi in Europa di regioni che si mettono insieme al di là e al di qua della frontiera».
«Il gran numero di adesioni – ha sottolineato ieri Maroni – dimostra la voglia che c’è di cambiamento verso un moderno sistema federalista ovvero la battaglia della Lega. La Svizzera è il modello più vicino a noi che vogliamo attuare anche qui».
L’ex ministro Maroni ha inoltre ricordato come, nel 1980, proprio lui, insieme con Umberto Bossi, avesse lanciato il progetto di unificare le province di Varese, Como e Lecco con il Canton Ticino.
«Avevamo come modello esattamente la Confederazione Elvetica – ha ribadito l’ex deputato lariano del Carroccio Luca Leoni Orsenigo, in prima fila negli anni dell’esordio della Lega Nord – L’idea base era di creare in Italia il modello federalista svizzero. Il Canton Ticino avrebbe dovuto far parte a pieno titolo del gruppo, nell’ottica di creare una regione Insubrica».
Il progetto, secondo l’ex esponente di spicco della Lega, sarebbe utile anche nella fase attuale. «Oggi avrebbe ancora maggiore senso vista la crisi dell’euro – ha precisato Leoni Orsenigo – L’ingresso nella moneta unica non è stato una mossa vincente, ha fatto bene alle banche e agli Stati centrali ma non alla popolazione. Salvo miracoli, l’Italia andrà a fondo e staccarsi da Roma è l’unico modo per salvare l’economia dei nostri territori. E il modello ideale sarebbe appunto la regione Insubrica. La Lombardia è tanto lontana dal modello borbonico-romano quanto il Ticino è lontano dal modello chiuso di Berna. Una sinergia, ovviamente con regole certe, porterebbe buoni frutti a tutti».
Boccia però l’ipotesi di un’annessione al Canton Ticino il presidente della Lombardia. «È noto che io non sono per lo smembramento dell’Italia – ha detto ieri Roberto Formigoni – E agli amici leghisti che hanno dimostrato grande entusiasmo per questa proposta dico che allora la Lombardia da sola è più grande della Svizzera e più avanzata e noi saremmo uno dei Paesi più virtuosi e ricchi d’Europa. Gli svizzeri sono bravi e simpatici ma sono meno bravi e simpatici di noi».

Anna Campaniello

Nella foto:
Il comasco Luca Leoni Orsenigo, ex deputato della Lega negli anni d’esordio del Carroccio

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