Lombardia annessa alla Svizzera. Oltre 20mila le adesioni sul web

Ma il “Nano” Bignasca frena: «Non se ne parla nemmeno»
Ventimila cittadini e internauti lombardi, “aspiranti svizzeri”, si schiantano contro Giuliano Bignasca. Il leader a vita della Lega dei Ticinesi, che nel corso di un’intervista rilasciata a Etv alcuni mesi fa ridisegnava i confini del Ticino “annettendosi” Como, Varese e Sondrio, infrange i sogni secessionisti di chi ha firmato per l’annessione alla Svizzera sul sito Petizionionline.it.
Avvicinare le province lombarde confinanti al Cantone di lingua italiana è una cosa. Annettere l’intera
Regione Lombardia è un’altra: l’Italia è «fallita», dice “Nano” Bignasca, quindi cedere il Pirellone al Ticino non è una cosa fattibile.
«TENETEVI MILANO»
Il presidente della Lega dei Ticinesi – partito svizzero “parente” del Carroccio italiano – sceglie il sito Affaritaliani.it per frenare le voglie secessioniste dei lombardi. «Ci sono Province lombarde – spiega – vicine a noi, con cui si può ragionare su una maggiore integrazione. Penso alla Valtellina, a Como, Varese e Lecco. Insomma, potremmo spostare il confine della Svizzera un po’ più a Sud, ma tutta la Lombardia è esagerato. E Milano la lasciamo molto volentieri a Roma».
Il motivo di questa diffidenza, aggiunge Bignasca, è triplice. «Non ci sono i presupposti economici, finanziari e di sicurezza. L’Italia è fallita, e visto che la Lombardia è un sesto dell’Italia, figuriamoci se ci prendiamo tutti questi debiti. Al limite si può pensare a una maggiore integrazione con le province confinanti. Gli italiani – attacca Bignasca – non hanno nemmeno le lacrime per piangere, e poi vengono in Ticino per lavorare. Non dico che ci rubano il lavoro, almeno non più di tanto, ma prima o poi esploderà il problema dei frontalieri».
LA PROPOSTA
La petizione on line non nasce dalla boutade di Bignasca sulle province di confine, ma da una dichiarazione del ministro della Difesa svizzero, Ueli Maurer: «Annettere la Lombardia per noi non sarebbe un problema – ha detto l’esponente del governo rossocrociato – Stiamo facendo discorsi analoghi con Baviera e Baden-Württemberg. La Lombardia rappresenta circa il 90% del totale di tutti gli scambi con il nostro Paese. Preferiremmo avere rapporti con Milano piuttosto che con Roma o Bruxelles». Matteo Salvini, leader della Lega di Milano, commentava con entusiasmo le parole di Maurer. «Abbiamo più comunanza economica, culturale e sociale con la Svizzera che non con le altre Regioni d’Italia. Nel futuro del Nord c’è l’Europa. La crisi si fa sentire e non abbiamo più voglia di mantenere un carrozzone come accade ormai da 150 anni», tuonava Salvini.
20MILA FIRME
Cresce intanto vertiginosamente il numero di firme in calce alla proposta di annessione alla Svizzera della Lombardia, pubblicata 7 giorni fa su Petizionionline.it. Fino a ieri pomeriggio la petizione era stata sottoscritta da 20.411 persone. L’obiettivo dei sostenitori è arrivare a 500mila firme. Inaugurando la nuova sede della Lega a Castiglione Olona (Varese), Umberto Bossi ha appoggiato l’iniziativa. «L’annessione della Lombardia alla Svizzera è una bellissima idea. Possiamo dichiarare guerra agli svizzeri e arrenderci subito. L’Italia – ha sentenziato Bossi – non è un Paese molto democratico, perché non prevede la secessione. Ci sono esempi in Europa di Regioni che si mettono assieme al di qua e al di là delle frontiere. Potrebbe farlo anche la Lombardia con la Svizzera. L’importante è non farsi schiacciare da chi, come lo Stato italiano, non lascia stare i suoi Comuni».

Andrea Bambace

Nella foto:
Sul web oltre 20mila lombardi vorrebbero cancellare le frontiere. A destra, Giuliano Bignasca

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