Lombardia in zona gialla per un’altra settimana: via libera allo sci da lunedì, ma è vietato uscire dalla regione

Controlli della polizia locale in piazza Volta.

Un’altra settimana con le misure di zona gialla per Como e tutta la Lombardia, ma con la possibilità di recarsi da lunedì anche sulle piste da sci, basta che si trovino all’interno dei confini regionali, mentre resta vietato lo spostamento tra una regione e l’altra almeno fino a giovedì 25 febbraio.
La conferma arriva direttamente dal governatore lombardo, Attilio Fontana: «Una buona notizia per tutti, che deve spingere a guardare con fiducia al futuro, ma anche ad agire con grande senso di responsabilità per evitare che ogni sforzo venga vanificato».
L’ultimo Consiglio dei ministri del governo uscente ha però prorogato fino al 25 febbraio lo stop a tutti gli spostamenti tra regioni. Nelle zone arancioni e rosse il divieto invece resterà valido fino al 5 marzo. Gli spostamenti restano comunque consentiti nei casi di comprovati motivi di lavoro, salute o necessità e per raggiungere le seconde case. Rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione sempre permesso. Confermata invece l’apertura in fascia gialla degli impianti da sci a partire da lunedì 15 febbraio. Il numero massimo delle presenze giornaliere non deve però superare il 30% della portata oraria complessiva di tutti gli impianti di risalita. Per le stazioni sciistiche che non hanno più di due impianti, il numero massimo di presenze giornaliere sale invece al 50%. Sempre di percentuali, ma delle varianti del virus ha parlato ieri invece la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti. «Purtroppo – ha evidenziato la vicepresidente – le varianti sono presenti in Lombardia con una percentuale pari al 30% riscontrata nei tamponi positivi, che potrebbe arrivare nelle prossime settimane al 60/80%, esattamente come sta accadendo in altri Paesi. Tale circostanza non deve allarmare i cittadini – ha aggiunto – poiché le consolidate abitudini di prevenzione e protezione anti-Covid risultano sempre efficaci. La guerra al Covid – ha concluso Moratti – non è finita. Non dobbiamo abbassare la guardia».

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