“Lombardia”, l’entusiasmo di Como. Partenza con le campane del Duomo

Lombardia 2021 Como

Un abbraccio ai campioni del ciclismo e ad un evento mondiale come il Giro di Lombardia: è quello che ieri ha riservato la città di Como alla manifestazione organizzata da Rcs Sport. Una folla di appassionati ieri mattina ha seguito le operazioni preliminari in piazza Cavour e la sfilata dei corridori in uscita dal centro storico, con la suggestiva partenza sotto Duomo e Broletto, uno dei punti più suggestivi.
Dopo quattro anni Como ha perso l’arrivo della gara – che si è chiusa a Bergamo – ma la risposta è stata calorosa come in passato, quando il traguardo della corsa era davanti al lago e il finale era disegnato con Ghisallo, Muro di Sormano, Civiglio e San Fermo.
In prima fila anche gli esponenti delle istituzioni, con il prefetto Andrea Polichetti, il questore Giuseppe De Angelis, il sindaco Mario Landriscina e il sottosegretario regionale Fabrizio Turba. A coordinare tutto, a livello locale, Paolo Frigerio con il suo collaudato staff, che in questi giorni ha lavorato a fianco degli organizzatori Rcs Sport. E non va dimenticata la collaborazione della Guardia di finanza che, per la base logistica, ha messo a disposizione il “gioiello” in cui ha la sede il Comando provinciale, Palazzo Terragni.
La città, insomma, ha voluto dimostrare che tiene ai grandi eventi e che non vede l’ora di ritrovare nel 2022 l’arrivo della “classica-monumento”. Fermo restando che anche la partenza ha avuto, come detto, l’apprezzamento generale. Sono stati in molti, ieri mattina a raggiungere piazza Cavour per vedere da vicino i protagonisti della manifestazione. Il Giro di Lombardia 2021, del resto, aveva un elenco iscritti da urlo, con un folto gruppo di pretendenti alla vittoria, capitanati dal bicampione del mondo Julian Alaphilippe. Al suo fianco vincitori di grandi giri e di altre storiche competizioni del pedale.
I tifosi, mentre gli atleti si avviavano o tornavano dal foglio firma, hanno acclamato i protagonisti. Alla vigilia era stato spiegato che per i protocolli Covid non sarebbe stato possibile avvicinare i corridori, ma alla fine c’è chi si è prestato volentieri alla firma di un autografo o ad un “selfie”. È il caso, ad esempio, di Remco Evenepoel, di Chris Froome – uno dei sette ciclisti al mondo capace di vincere i tre principali giri, Francia, Italia e Spagna – e di Thibaut Pinot, che avrà volentieri ritrovato piazza Cavour. Qui infatti, vinse il “Lombardia” del 2018.
Tra i più acclamati, oltre ai personaggi già citati, gli sloveni Primoz Roglic e Tadej Pogacar (quest’ultimo poi vincitore), Vincenzo Nibali e Gianni Moscon, sfortunato protagonista alla recente “Parigi-Roubaix”. «Sei il vincitore morale» gli hanno urlato. Tra i volti noti presenti in riva al Lario, il due volte campione del mondo Gianni Bugno, che continua ad avere molti estimatori, e il presidente della Federazione ciclistica tricolore, Cordiano Dagnoni.
Il via, come detto, sotto il Duomo, molto suggestivo, con le campane che hanno salutato il gruppo che ha iniziato la sua sfilata per le strade del centro da via Vittorio Emanuele, con l’uscita da Porta Torre. Un passaggio che ha rallentato il traffico nella Convalle, con file in uscita ed in entrata, comunque prevedibili, vista la delicata viabilità di Como e limitate allo svolgimento della manifestazione.
Poi il gruppo ha lasciato la città, ha raggiunto Cantù e attraversato la Brianza per scalare il Ghisallo, salita che ha fatto la storia di questo evento. L’ascesa è stata fatta dal versante di Canzo, più morbido rispetto a quello di Civenna, anche se qualche corridore, evidentemente non in grande forma, è andato in difficoltà.
Ad accogliere il Giro, un folto gruppo di appassionati, segno che, al di là del percorso, questo rimane un punto iconico e imprescindibile per il “Lombardia”. Molti di loro venivano dall’estero, come testimoniato dal registro delle presenze del Museo del Ciclismo, che è stato letteralmente preso d’assalto non appena il gruppo ha lasciato il Ghisallo. Molto apprezzati i cimeli, la collezione delle maglie rosa e la nuova mostra di foto dedicata allo storico patron Vincenzo Torriani, inaugurata venerdì scorso.

Il passaggio dal Ghisallo (foto LaPresse-Marco Alpozzi)

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