Lombardia “zona gialla”, ecco che cosa si potrà fare e che cosa sarà vietato

Controlli militari

Attualmente la Lombardia si trova in zona arancione. Una volta entrata in zona gialla – dunque, stando all’annuncio del presidente Attilio Fontana, da domenica 13 dicembre – sarà di nuovo possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio comune e tra comuni diversi: tra le 22 e le 5 del mattino rimane però in vigore il «coprifuoco». Per spostarsi nelle ore notturne occorrono ragioni specifiche e l’autocertificazione.
In zona gialla ci si potrà muovere liberamente fuori dai confini regionali per andare in un’altra regione “gialla”. Per spostarsi in una regione “arancione” o “rossa” serviranno ragioni specifiche (lavoro, salute, necessità e urgenza) e autocertificazione. Si tornerà nei bar e nei ristoranti, ma soltanto fino alle 18. Dopo quell’ora è consentita la consegna a domicilio e, fino alle 22, è possibile prendere cibo da asporto che non potrà però essere consumato nelle adiacenze del ristorante. Secondo i più recenti calcoli della Federazione dei pubblici esercizi della Confcommercio (Fipe) «riaprirà almeno il 70-75% dei locali il cui fatturato reale, in Lombardia, è di circa 3,3 miliardi di euro».
Con l’ingresso in zona gialla si potrà andare in un centro commerciale, ma unicamente nei giorni feriali: non il sabato, la domenica e nei giorni festivi. Si potranno pure rivedere amici e parenti nelle loro case o accoglierli nelle proprie: il Dpcm non prevede un divieto specifico, ma la raccomandazione è di continuare con l’isolamento, non andare cioè a visitare persone non conviventi.
Le regole per gli spostamenti cambieranno, secondo quanto previsto da uno degli ultimi decreti della presidenza del consiglio, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021. In questi 17 giorni, infatti, sarà vietato in tutta Italia, indipendentemente dalla zona in cui si trova la propria Regione (dunque anche per i lombardi che saranno in zona gialla), ogni spostamento in entrata e in uscita tra le diverse regioni o province autonome. Nello stesso periodo sarà vietato anche spostarsi nelle seconde case ubicate in una regione diversa da quella della propria residenza.
In pratica, un comasco potrà andare in Valtellina o in Valchiavenna a trascorrere le vacanze di Natale, non in Trentino o in Liguria, regione quest’ultima dove le seconde case dei lombardi sono moltissime.
Nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1° gennaio 2021 sarà vietato – anche in zona gialla – ogni spostamento tra comuni: tra le eccezioni previste, l’assistenza a un familiare non autosufficiente e la visita ai figli minorenni (se si è separati o divorziati).

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