L’omicida: «Mi sono trovato costretto a colpirlo»

omicidio di un giovane nel parco di Veniano

L’indagato aveva fornito spontanee dichiarazioni già poche ore dopo l’arrivo dei carabinieri a casa sua. Aveva confermato il litigio nato per uno schizzo d’acqua, aggiungendo di essersi preoccupato perché vicino c’era il figlio di 11 anni. «Ho tirato fuori il coltello e l’ho mostrato al ragazzo per farlo desistere – aveva detto – Continuava ad avvicinarsi, mi sono trovato costretto a colpirlo con due fendenti di piccola entità alle cosce».

Poi, secondo il suo racconto – smentito dagli altri testimoni – la vittima gli avrebbe messo le mani al collo: «Mi sentivo bloccato dalla presa… d’istinto ho sferrato con energia un fendente a una spalla. A questo punto si staccò da me e andò verso gli amici dicendo “guarda cosa mi ha fatto, chiamate l’ambulanza”». La ferita era però troppo grave.

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