L’omicidio di Mozzate. Buca le gomme al presunto rivale in amore: ucciso da una coltellata

Omicidio di Mozzate

Una coltellata al petto, all’emitorace sinistro. Un fendente che è risultato fatale, nonostante la corsa in ospedale a Varese nel tentativo di salvargli la vita. È morto così, ieri sera, Lorenzo Borsani, 36enne di Mozzate. C’è già un sospettato che i carabinieri della compagnia di Cantù hanno fermato a Locate Varesino. L’uomo, anche lui residente a Mozzate, sarebbe stato interrogato nel corso della notte e avrebbe iniziato a parlare.
La lite per gelosia
Il delitto è avvenuto all’esterno di una villetta di via Turati a Mozzate, dove abitava la moglie della vittima con cui era in corso un percorso di separazione. Il sospettato – 49 anni – era nella casa della donna a fare dei lavori di manutenzione. Borsani, verosimilmente per motivi di gelosia, si è presentato all’esterno dell’abitazione e con un coltello avrebbe bucato le gomme della macchina dell’operaio. Quest’ultimo si sarebbe accorto di quanto stava avvenendo e sarebbe uscito per andare incontro a Borsani. Sarebbe iniziata così la lite poi sfociata nel sangue.
La coltellata
La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti. Pare tuttavia che l’operaio sia riuscito – nel corso della colluttazione – a strappare il coltello dalle mani del 36enne colpendolo poi con un fendente al petto. La vittima pare avesse tuttavia altre lesioni. L’operaio è poi scappato a piedi, raggiungendo la casa della compagna a Locate Varesino dove è stato rintracciato dai carabinieri della compagnia di Cantù. L’uomo è stato interrogato nel corso della notte e al momento di andare in stampa non erano ancora stati presi provvedimenti. L’accaduto è stato segnalato in Procura a Como al pubblico ministero di turno Antonio Nalesso che ha aperto un fascicolo di indagine con l’accusa di omicidio.
La testimone
La vittima, Lorenzo Borsani, sospettava che tra l’operaio e la moglie da cui si stava separando ci fosse una relazione. Gelosia che ne ha annebbiato la mente fino a farlo presentare fuori dalla casa della donna per vendicarsi del rivale. Il violento litigio e l’accoltellamento sarebbe avvenuto proprio di fronte alla casa, davanti agli occhi della donna che sarebbe dunque la principale testimone di quanto avvenuto. La signora e l’operaio poi fermato dai carabinieri, abitavano a pochi passi l’uno dall’altra.
Mauro Peverelli

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