L’oncologia lariana al forum in Russia. Vannelli: «Tumore al colon retto, a Como 430 nuovi casi»

Alberto Vannelli, primario di Chirurgia generale all’ospedale Valduce e presidente dell’associazione Erone Onlus

Anche l’oncologia lariana era presente al forum internazionale “White Nights 2019” a San Pietroburgo, uno dei più grandi eventi in Russia per la cura del cancro, che si è svolto nei giorni scorsi. Giunto alla quinta edizione, il forum ha visto la partecipazione di oltre 5.200 oncologi.
Tra le delegazioni straniere, ha preso parte Eso (European School of Oncology), fondata da Umberto Veronesi e Laudomia Del Drago nel 1982, con una sessione dal titolo: “Problemi caldi nelle neoplasie gastrointestinali”.

«Avendo lavorato per oltre 10 anni nel reparto di chirurgia colorettale all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, i tumori gastrointestinali sono argomenti a me cari e offrono interessanti spunti di riflessione – afferma Alberto Vannelli, presidente di Erone onlus e primario della Chirurgia generale al Valduce di Como – Eso, con il motto “imparare a curare”, combina tecnologia avanzata con umanesimo in cura, sottolineando così l’importanza del processo di apprendimento e l’obiettivo di prendersi cura del paziente invece di concentrarsi esclusivamente sul trattamento della malattia».

La sessione presieduta da Sara De Dosso (oncologa dell’Istituto oncologico della Svizzera Italiana e co-fondatrice di Erone onlus), ha visto la partecipazione di molti nomi noti dell’oncologia italiana.
«Abbiamo avuto più di 1.000 visualizzazioni su live-stream durante la sessione e molti partecipanti in sala hanno animato il dibattito con interesse – aggiunge Vannelli – Oltre 50mila italiani, solo nel 2018, hanno scoperto di avere questa malattia. I dati nazionali ci dicono che oggi si guarisce, ma è fondamentale coinvolgere le associazioni e investire nella ricerca, come ha affermato Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Sanità, intervenendo all’ultimo incontro in Senato sulla prevenzione del cancro al colon retto promosso dall’Associazione italiana di oncologia medica».

«A Como i numeri parlano chiaro: 430 nuove diagnosi e una mortalità di 270 casi, con il 30% dei pazienti che arriva a noi a malattia avanzata. La sopravvivenza è al 95% nella malattia iniziale; scende al 10% nei casi avanzati – sottolinea Vannelli – Le cifra da sole non dicono molto ma se consideriamo il rapporto con la popolazione, la nostra provincia è quella con il numero più basso di morti in Lombardia e una delle più basse in Italia. Passi in avanti importanti, grazie alla diagnosi precoce con gli screening, i miglioramenti a livello organizzativo, i progressi diagnostici, chirurgici, radioterapici e le terapie con farmaci innovativi».

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