(ANSA) – CAGLIARI, 17 DIC – In tutta Italia avevano imparato a conoscere l’uomo con il caschetto bianco, la tuta verde dell’Eurallumina e il megafono in mano che strillava nelle piazze. Il leader carismatico della lotta per il lavoro nella raffineria chimica di bauxite che fino al 2009 produceva allumina nel Sulcis, primo anello della filiera dell’alluminio, Antonello Pirotto, lascia la lotta attiva e si dimette dalla Rsu. Lo ha fatto oggi nell’assemblea generale nello stabilimento che ora, dopo il via libera dalla Regione Sardegna alla valutazione di impatto ambientale, potrà ritornare a produrre grazie all’investimento di 230 milioni della Rusal (proprietaria della fabbrica). Sposato, con due figli, operaio autista di mezzi pesanti, 57 anni, Pirotto è in Eurallumina dal 1995, ma ha un passato nella Sardal e in precedenza nelle imprese d’appalto che realizzarono la Portovesme srl, sempre nel Sulcis. Nel 2013 fu candidato come capolista in Sardegna alla Camera con Rivoluzione civile di Antonio Ingroia ma non venne eletto.
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