L’orgoglio di Cantù

Basket maschile – Dopo aver rischiato di sbancare il campo del Barcellona in Eurolega, i brianzoli si rituffano con carica doppia sul campionato
«Quella di giovedì è stata una serata davvero emozionante e voglio ringraziare per questo il presidente del Barcellona, i miei ex compagni e tutto il pubblico per l’accoglienza e gli applausi che mi hanno tributato».
Nelle parole di Gianluca Basile, appena rientrato in Brianza, è ancora viva la grande emozione vissuta con gli occhi lucidi nella notte magica di Barcellona-Bennet Cantù, giocata giovedì in Eurolega e terminata 65-60 per la formazione catalana.
Una notte che è finita
come era iniziata con il “Baso” al centro del campo sommerso da premi e dall’abbraccio del Palau Blaugrana, tutto in piedi per meritare una lunga affettuosa standing ovation al suo condottiero italiano. «A Barcellona ho vissuto sei anni fantastici – spiega Basile – e una serata come quella di giovedì non fa che aumentare la mia riconoscenza e il mio grande affetto nei confronti di tutti».
Una serata che ha colpito anche i due allenatori in campo, Xavi Pascual, il suo coach blugrana, con cui Gianluca ha vinto tutto, e Andrea Trinchieri, il suo presente, con cui vuole continuare a vincere. «Il Baso – dice il tecnico della Bennet – ha giocato una buona partita: sinceramente pensavo peggio, visto lo spettacolo che c’è stato prima della gara: di solito un’accoglienza del genere può condizionare la prestazione di un atleta. Invece Gianluca è stato in campo tanti minuti giocando in attacco con grande personalità, totalizzando 13 punti in 29’. Sono contento».
«Per noi è prima una persona e poi un giocatore molto importante – spiega ancora Trinchieri – ma onestamente mi è difficile dare un’opinione su di lui visto che ha giocato 210 partite di Eurolega e io soltanto 11».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Pascual: «Gianluca è uno dei nostri giocatori storici e più importanti. Ci aspettavamo che fosse anche uno dei principali protagonisti con la Bennet e così è stato. Anzi si è dimostrato ancora più grande, perché penso sia stato difficile per lui tornare a giocare sul nostro campo e segnare il primo canestro dopo la grande accoglienza che gli hanno tributato i nostri tifosi. Questo conferma che il Baso è uno dei più grandi campioni di tutta l’Eurolega».
Tra i titoli di testa e di coda firmati Basile, la sfida Barcellona-Bennet ha regalato 40’ di grande basket tra due squadre che meritano le Top 16 di Eurolega. Non una novità per la corazzata catalana, che punta alle finali di Istanbul, una piacevole conferma per i brianzoli, che di fatto hanno sorpreso ancora una volta, andando a giocarsi la loro gara inaugurale delle Top 16 a viso aperto su uno dei parquet più blasonati e inespugnati d’Europa.
Altro che formazione a testuggine: coach Trinchieri se l’è giocata al meglio contro i migliori sorprendendoli con un inizio folgorante e cedendo solo nel finale quando i suoi condottieri avevano finito la benzina. Ecco perché, nonostante la sconfitta sul tabellone, la Bennet è tornata a casa con la convinzione che il suo sistema funziona anche ad altissimo livello e può mettere alle corde anche le potenze continentali.
Il coach canturino dice di essere stufo dei complimenti e ha voglia di vincere: la sensazione è che sconfitte come quelle di Barcellona avvicinano ancora di più Cantù all’olimpo e al bersaglio grosso.
Intanto ieri la Bennet, al rientro dalla Spagna, ha iniziato a preparare la prossima sfida di campionato, la prima del girone di ritorno in programma domani all’Ngc Arena (ore 18.15) contro la Vanoli Braga Cremona degli ex Tabu e Lighty. Anche per questo derby è annunciato il pienone.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Gianluca Basile

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