L’Ospedale Valduce ha venduto Villa Stefania

L’ospedale Valduce ha venduto Villa Stefania, la casa di riposo di Sala Comacina aperta quasi un secolo fa dalla Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata. La struttura è stata ceduta a una cooperativa sociale emiliana che già da domani gestirà la residenza per anziani. Il valore dell’operazione si aggira sui sette milioni di euro.
La vendita della rsa rientra in un piano più ampio di alienazioni, studiato per risanare una situazione economica che era diventata drammatica. L’operazione è stata gestita dalla procuratrice speciale del Valduce, Mariella Enoc, chiamata a Como appositamente per rimediare a un quadro finanziario in profondo rosso. Obiettivo che, stando alle ultime informazioni, sarebbe ormai stato raggiunto, a fronte però anche della cessione di strutture storiche quali appunto Villa Stefania e la Clinica Luganese nota come Moncucco.
Il documento che ha sancito la vendita della casa di riposo di Sala Comacina è stato firmato giovedì scorso. Per la vendita della rsa, la Congregazione proprietaria del Valduce avrebbe incassato circa 7 milioni di euro. Salvati tutti i posti di lavoro, circa 80. Gli operatori sono infatti passati in toto alle dipendenze della nuova proprietà, la Coopselios, cooperativa sociale con sede legale a Reggio Emilia.
La conferma dell’operazione è stata affidata a una nota ufficiale diffusa dall’ospedale di Como. «Il 26 febbraio è stato stipulato l’atto notarile di cessione della rsa Villa Stefania di Sala Comacina da parte della Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata – si legge nel testo – L’acquirente è la Coopselios, cooperativa dotata di lunga esperienza nella progettazione e gestione di residenze protette ed assistenziali».
Positivo il commento di Mariella Enoc, procuratrice speciale del Valduce. «La vendita della storica rsa – ha dichiarato -rappresenta un ulteriore sforzo nell’ormai consolidato programma di risanamento del bilancio dell’ospedale Valduce, al fine di concentrare sulle attività dello stesso la maggior parte delle risorse mirate ad un rilancio funzionale ed organizzativo».
I nuovi proprietari assumeranno la gestione della struttura già a partire da domani. La rsa ha a disposizione 123 letti, accreditati al sistema sanitario nazionale. La Regione ha già approvato l’operazione e confermato l’accreditamento. Parere positivo è già stato espresso anche dall’Asl di Como.

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