Lotta all’evasione e presidio delle frontiere. La finanza vigila su 93 chilometri di confine

La lotta all’evasione e alle attività economiche illegali resta una delle priorità dell’intervento della guardia di finanza di Como. Nel corso del 2016 sono state denunciate 201 persone per reati tributari, cui si aggiungono le 70 dei primi cinque mesi del 2017. Da gennaio a maggio sono già stati scoperti inoltre 34 evasori totali, un dato in linea con i 104 casi di sommerso accertati lo scorso anno.
«La vocazione a perseguire gli illeciti finanziari e quindi a tutelare l’economia legale e gli operatori onesti resta una delle nostre priorità», ha ribadito ieri il comandante provinciale della guardia di finanza di Como, colonnello Alberto Catalano, che ha presentato un bilancio delle attività dello scorso anno e dei primi cinque mesi del 2017 in occasione della celebrazione del 243esimo anniversario della fondazione del corpo.
«Abbiamo 93 chilometri di confine nazionale terrestre con 12 valichi dei quali ci occupiamo con l’obiettivo di difendere gli interessi finanziari del nostro Paese ma anche di contrastare i traffici illeciti e il terrorismo, oltre ai fenomeni legati all’immigrazione clandestina – ha detto il colonnello Catalano – Dobbiamo riuscire ogni giorno a conciliare l’esigenza della libera circolazione con la necessità di proteggere il territorio e i cittadini e contrastare le attività e i traffici illeciti».
Nell’ambito delle attività di contrasto alla criminalità organizzata, le fiamme gialle hanno effettuato 23 accertamenti economico-patrimoniali e avanzato proposte di sequestro per un valore complessivo di 700mila euro. In materia di riciclaggio sono stati svolti 8 interventi che hanno portato a 14 denunce con 2 arresti. I controlli ai valichi di confine hanno permesso di scoprire oltre 437 persone che trasportavano senza dichiararle somme di denaro superiori ai limiti consentiti, per un totale di circa 4,8 milioni di euro. È stata inoltre acquisita la documentazione attestante disponibilità di valuta all’estero per un valore di oltre 128 milioni di euro, che ha costituto la base per gli sviluppi investigativi delle posizioni reddituali degli intestatari. Nel 2016, erano state riscontrate nello stesso ambito 510 violazione, per un totale di 11 milioni di euro intercettati e la documentazione che accertava la disponibilità di somme di denaro all’estero per circa 350 milioni di euro.
In tema di contraffazione, da gennaio a maggio sono già stati sequestrati oltre 1.300 articoli in cinque interventi. Nel 2016 le fiamme gialle hanno bloccato quasi 400mila oggetti pericolosi o non originali.
Anna Campaniello

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