Lotterie istantanee non autorizzate: chieste tre condanne

alt Nel Canturino tra 2008 e 2009

(m.pv.) Secondo la tesi dell’accusa – pm Vanessa Ragazzi – dal 2008 al 2009 avrebbe distribuito migliaia di biglietti delle lotterie istantanee che tuttavia non erano stati autorizzati dai Monopoli. Un canturino legale rappresentante della ditta che commercializzava i tagliandi (con sede in Brianza), un suo collaboratore e l’uomo incaricato di trasportare i biglietti in tutti i bar e le edicole della zona sono finiti a processo, a Como, con le accuse di frode in commercio e messa in commercio di

biglietti non autorizzati. In pratica, non si vincevano mai soldi ma, grattando la banda argentata, solo codici grazie a cui scaricare suonerie di cellulari e cose simili come buoni premio. Il pm ha invocato una triplice condanna da un massimo di 2 anni e tre mesi per il rappresentante della società, a 2 anni e un mese per il collaboratore, a 10 mesi per il trasportatore. La sentenza verrà letta il 18 dicembre.

Nella foto:
Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero messo in vendita migliaia di biglietti non autorizzati

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