«Pedemontana, a rischio la tratta Lomazzo-Lentate»

Senza la defiscalizzazione dell’opera
«Ritardare il provvedimento di defiscalizzazione della Pedemontana mette a rischio la tratta B1, cioè quella che collega la A9 a Lomazzo con la superstrada Milano-Meda a Lentate sul Seveso. Chiunque conosca le attuali condizioni del traffico su queste arterie sa bene che non è possibile affrontare l’Expo senza aver concluso questa fondamentale infrastruttura». Più chiaro di così non poteva essere l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alberto Cavalli, che ieri ha nuovamente

denunciato il ritardo accumulato dal progetto di defiscalizzazione delle opere della Pedemontana, un atto giudicato indispensabile per la prosecuzione dei lavori dell’importante arteria destinata a collegare Varese con Bergamo passando dalla Bassa Comasca.
«Sono perfettamente d’accordo con il presidente Roberto Maroni – ha aggiunto Cavalli – che ha scritto una lettera al capo del governo, Matteo Renzi, lamentando il fatto che la defiscalizzazione della Pedemontana non sia stata iscritta all’ordine del giorno della prossima riunione del Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica, ndr) prevista per lunedì pomeriggio».
Tra i tratti più a rischio, come detto, quello che interessa la Bassa Comasca, dove la nuova autostrada Pedemontana dovrebbe correre da Mozzate a Cermenate, passando per Lomazzo. Nel progetto Pedemontana rientra anche il primo (e finora unico) tratto della tangenziale di Como, in corso di realizzazione tra Grandate e Albate.

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