«Per l’ex orfanotrofio acquirenti già in attesa»

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Patrimonio pubblico
L’assessore Iantorno: «Interessa a molti, già fatti sopralluoghi».
Ma l’opposizione attacca. Bordoli: «Vendita solo per fare cassa»

Le prime visite “interessate” risalgono a un paio di mesi fa. Investitori immobiliari ma anche soggetti pubblici hanno già perlustrato in lungo e in largo l’ex orfanotrofio di via Tommaso Grossi. Il vasto complesso, già sede della scuola Baden Powell e inserito nell’elenco delle alienazioni 2015, sta già suscitando interesse. La conferma arriva dallo stesso Marcello Iantorno, assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi.
«È vero. In passato abbiamo

già ricevuto manifestazioni di interesse. E sono anche stati effettuati alcuni sopralluoghi per valutare lo stato dell’immobile e gli eventuali interventi da realizzare», spiega l’assessore. La struttura tra via Grossi e via Dante è stata valutata, grazie a una perizia realizzata dal Politecnico, 9 milioni e 700 mila euro. «Una cifra considerevole. Ma si tratta di un’area a ridosso del centro che potrebbe essere molto redditizia se ben utilizzata. La destinazione è residenziale e commerciale. Dunque appetibile per diversi soggetti», dice Iantorno. Discorso che, però, non prescinde da alcuni punti fermi. A partire dall’intenzione ferrea di non svendere in alcun modo il patrimonio immobiliare comunale ma di mettere sul mercato beni a prezzi concorrenziali.
L’intenzione è recuperare risorse da destinare ad altri servizi. Intanto, nell’ampio complesso, tutto tace. Gli ultimi due inquilini ancora residenti all’interno, entro i prossimi tre mesi dovranno andare via. Le associazioni un tempo presenti nell’ampio cortile interno dell’ex orfanotrofio non ci sono più. Tutti gli accessi, tranne il portone principale rigorosamente sbarrato, sono murati da tempo. Da quel 12 ottobre 2011, ultimo definitivo blitz delle forze dell’ordine. Un’operazione che portò all’individuazione di numerosi irregolari arroccati all’interno e alla chiusura di tutti i pertugi ricavati negli anni nelle mura posteriori e ormai ermeticamente serrati.
Ma non a tutti piace l’operazione Baden Powell così come la vendita di decine di immobili di proprietà comunale.
«In campagna elettorale gli attuali amministratori parlavano della Baden Powell come di un luogo dove insediare corsi di alto livello. Parlavano di un polo universitario – interviene Laura Bordoli (Gruppo misto) – Francamente ancora una volta mi sembra di poter dire che stanno pensando solo a fare cassa». Solitamente «bisognerebbe razionalizzare i servizi e liberare le risorse – spiega la Bordoli – Qui invece non si fa altro che vendere in maniera indiscriminata. A partire da una struttura come quella dell’ex orfanotrofio, luogo ideale per insediare, come accaduto in passato, associazioni e alti servizi per i cittadini».

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
La corte interna dell’ex orfanotrofio, edificio di proprietà comunale.

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