«Per Villa Olmo serve un piano di gestione». Tra le ipotesi un biglietto d’ingresso di 5 euro

altL’assessore Gerosa sulla ristrutturazione: «All’appello mancano 500mila euro»
«Villa Olmo è un bene che deve vivere di vita propria. Doveroso, da parte nostra, proporre un piano di gestione per farla funzionare. E se la via migliore dovesse essere anche quella di far pagare un biglietto, lo si farà». A parlare è l’assessore al Verde di Palazzo Cernezzi, Daniela Gerosa, che ribadisce come di tutto ciò «se ne stia parlando. Il ticket di ingresso alla Villa, al parco e anche alla vicina Villa Saporiti sono ipotesi».

Ragionamento che però lunedì sera in consiglio comunale non ha impedito di far deflagrare un vero e proprio caso politico dopo la lettura, da parte del consigliere comunale della “Lista per Como” Mario Molteni, del piano economico redatto per definire i conti futuri dell’operazione Villa Olmo.
In questo corposo documento si profila anche un possibile tariffario. Visitare la dimora neoclassica e il suo parco, per esempio, potrebbe costare 5 euro. Per un tour a Villa Saporiti si spenderebbero 3 euro. Prevista anche una card turistica integrata – il prezzo potrebbe oscillare tra gli 8 e i 15 euro – per svariati servizi. Indicazioni che andranno definite di pari passo con la realizzazione del piano di riqualificazione – che può contare sui 5 milioni di euro in arrivo da Fondazione Cariplo – e che dovrebbe portare alla realizzazione di un nuovo orto botanico, di un anfiteatro alle spalle dell’edificio settecentesco e di un centro di documentazione, oltre a interventi sulla Villa. Il tutto entro il 2017, anche se attualmente di cantieri non se ne vedono e già sono stati annunciati rinvii al 2015 inoltrato.
«Ripeto, nulla è deciso. Va garantito un equilibrio tra entrate e uscite e ogni opzione verrà valutata, compresa, giusto per fare un esempio, anche la possibilità di ospitare matrimoni in Villa se risponderà al piano», spiega Daniela Gerosa.
Ma il consigliere Mario Molteni non ci sta. «Ho chiesto il documento più di due mesi fa, dopo un incontro con l’assessore. E mi è stato dato solo poche ore prima del consiglio comunale di lunedì – dice Molteni – Leggendolo ci sono molti punti da dibattere. Ecco perché abbiamo presentato una mozione, in votazione nella seduta di lunedì, per chiedere che il documento venga presentato in consiglio comunale entro il 30 novembre e alla cittadinanza entro fine anno».
Tante le domande. Innanzitutto in quale modo si immagina di regolare – in caso di ticket – l’accesso al parco, all’orto botanico e alla Villa.
«Si prevederà una biglietteria nella vecchia casa del custode? – chiede Molteni – L’intento è quello di chiudere i due accessi al parco presenti ai lati della dimora? Il biglietto lo pagheranno tutti, residenti compresi? Insomma, domande magari banali sulle quali ci vogliamo però confrontare».
Inoltre, in un piano di ristrutturazione del valore complessivo di 7 milioni «come è possibile non prevedere il rifacimento della scalinata a lago e della darsena?», aggiunge il consigliere.
Senza ombra di dubbio questo documento farà discutere a lungo. Su alcuni punti arriva immediata una replica. «Per comprendere nel piano anche la darsena o altri lavori necessari come quelli all’ultimo piano della Villa, avremmo dovuto prevedere risorse ben più alte rispetto ai 7 milioni di euro. Vanno fatte delle scelte – aggiunge Daniela Gerosa – Sul biglietto di ingresso si potrebbe anche valutare un’esclusione dei residenti dal pagamento del ticket».
Il piano, nel suo complesso, ha un costo stimato di 7 milioni di euro. Il Comune ne ha stanziati 900mila, la Camera di Commercio 50mila e Villa Saporiti 500mila per interventi sulla sede della Provincia, oltre ai 5 milioni di Fondazione Cariplo. «All’appello mancano ancora 500mila euro che cercheremo di recuperare strada facendo, anche da sponsor privati. Se così non fosse dovremmo ridurre alcuni degli interventi già programmati – spiega l’assessore – Ecco perché è un progetto costantemente in divenire».

Fabrizio Barabesi

Mario Molteni
«Si prevederà una biglietteria nella vecchia casa del custode? L’intento è quello di chiudere i due accessi al parco presenti ai lati della dimora? Il biglietto lo pagheranno tutti, residenti compresi? Sono domande magari banali sulle quali ci vogliamo però confrontare»

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