«Perché Giuliano non poteva essere a Montorfano»

Cavalleri

Lo storico comasco Giorgio Cavalleri torna sui giorni lariani del bandito Salvatore Giuliano. Giuseppe Casarrubea e Mario José Cereghino hanno ipotizzato che, nell’ambito della partecipazione alle attività della Decima Mas e in collaborazione con agenti dei servizi Usa, nel maggio 1945 il bandito sia passato da Montorfano, dove pare fosse di stanza la Brigata Nera “Raffaele Manganiello”. I due autori ne scrivono nel recente saggio “La scomparsa di Salvatore Giuliano. Indagine su un fantasma

eccellente”, edito da Bompiani. Cavalleri obietta: «La Brigata Nera Manganiello aveva sede a Como in via Iacopo Rezia e non a Montorfano». Inoltre, poiché la Brigata Nera faceva parte del Battaglione Vega, lo stesso Cavalleri osserva: «Nel maggio del ’45, Giuliano non avrebbe potuto rifugiarsi a Montorfano, per il semplice fatto che il Vega, dopo il 2 aprile, non c’era più».

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