«Perdere il multisala nel palazzetto sarebbe grave per Cantù»

L’assessore ai Lavori pubblici Umberto Cappelletti
«Qualora dovesse saltare il multisala di Cantù, proseguiremo con il nostro piano di espansione. Partiremo subito con i lavori previsti a Solbiate Olona, valutando la possibilità Camerlata. Ma non solo. Da alcuni mesi ho avviato contatti importanti per un’altra struttura a Erba, in zona Lariofiere». Ora più che mai se «dovesse svanire Cantù, quest’ultima ipotesi potrebbe decollare». Parola di Paolo Petazzi, amministratore unico di Cinelandia.
Intanto nella patria del mobile

, la preoccupazione è palpabile. Benché non ci sia alcun dubbio sul futuro del nuovo palazzetto dello sport, crescono i timori di veder sfumare l’operazione multisala all’interno del nuovo avveniristico complesso sportivo-commerciale.
«Effettivamente, qualora si concretizzasse questa eventualità negativa, verrebbero meno anche diversi posti di lavoro. A partire da quelli necessari per realizzare la struttura fino a quelli necessari, una volta aperto il cinema, per gestite l’impianto», dice l’assessore ai Lavori pubblici, Infrastrutture strategiche (palasport e tangenziale) del Comune di Cantù, Umberto Cappelletti. Il quale, ieri pomeriggio, ha discusso della vicenda insieme con il sindaco Tiziana Sala. La storia è nota: Paolo Petazzi, amministratore di Cinelandia, ha il divieto di avvicinarsi a manifestazioni sportive, quindi anche al suo multisala nel palasport in costruzione a Cantù. Se entro il 31 dicembre non gli sarà sospeso o revocato il Daspo, si dice pronto a spostare l’investimento a Camerlata, nella proprietà di Esselunga. Il provvedimento restrittivo lo ha colpito dopo una lite nel parcheggio del Pianella, al termine di un match della squadra di Cantù, e scadrà tra 5 anni. La durata lunga deriva dal fatto che l’amministratore di Cinelandia Spa era già stato colpito in passato da un provvedimento simile. Ma anche in quel caso – secondo Petazzi – si era trattato di un malinteso. «Confidiamo nel buon senso. E speriamo che la situazione si possa risolvere quanto prima. Naturalmente siamo preoccupati per l’impatto che ciò potrebbe avere sul tessuto economico locale – aggiunge sempre l’assessore Cappelletti – In un contesto del genere, avere un multisala sarebbe sicuramente un enorme vantaggio per il territorio in temi di ricaduta economica. Ovviamente alla fine spetterà a Petazzi, nella sua veste di imprenditore, decidere come muoversi». Inevitabile l’augurio conclusivo. «Speriamo che tutto possa rientrare nella normalità così da poter procedere come previsto», conclude Cappelletti. Bisognerà però attendere fino al 31 dicembre. O la situazione si sbloccherà entro questo termine oppure l’amministratore di Cinelandia potrebbe annunciare lo spostamento a Como. Una decisione che, oltre far perdere potenziali posti di lavoro per il territorio canturino, potrebbe anche portare a un necessario ripensamento del progetto del palazzetto. Il multisala infatti occupava il 40% della superficie.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Un rendering che ricostruisce il nuovo palazzetto di Cantù

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