«Piazza Stefano Borgonovo subito, senza perdere tempo»

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Anche se la trafila di solito è lunga, la richiesta è di procedere presto alla dedica

«Il piazzale dello stadio dedicato a Stefano Borgonovo? È una bellissima idea, da attuare subito, cercando di velocizzare la burocrazia».
La proposta del Centro Coordinamento Como Club raccoglie consensi unanimi e anche da parte del sindaco di Como, Mario Lucini, giunge un sostanziale nulla osta.
Subito dopo la notizia della morte dell’ex giocatore azzurro, alcuni tifosi avevano proposto di dedicargli una

curva del Sinigaglia. L’idea ha avuto una sua evoluzione – come detto – con il Centro Coordinamento che suggerisce di dedicare a Borgonovo il piazzale davanti alla struttura, quello in cui si ritrovano di solito i fan azzurri, dove c’è la scritta “Giuseppe Sinigaglia”, di fronte al cancello in cui entrano i pullman delle squadre.
Il discorso è stato già affrontato con alcuni componenti della maggioranza di Palazzo Cernezzi, che hanno dato la loro disponibilità per portarlo avanti. Ma, in pratica, già il sindaco se ne fa carico. borgo01
«Siamo favorevoli a percorrere questa strada – spiega il primo cittadino di Como, Mario Lucini – l’iter prevede che la pratica arrivi all’ufficio toponomastica, poi, trattandosi di uno spazio aperto in un’area di pregio, servirà anche il parere della soprintendenza di Milano».
«Infine – chiarisce Lucini – bisogna chiedere una deroga specifica perché la prassi prevede, per intitolare spazi cittadini a un personaggio pubblico, che siano trascorsi dieci anni dalla sua scomparsa. Ma siamo disponibili a trovare una soluzione degna per onorare la memoria di Borgonovo: verificheremo se e come procedere in questa direzione».
«Ho sentito di questa proposta e apprezzo molto l’idea», dice Alessandra Borgonovo, figlia dello sfortunato calciatore, che nel 2009 ritirò l’Abbondino d’Oro, la massima onorificenza della città di Como, che il Comune aveva assegnato a suo papà.
Un suggerimento, quello dei sostenitori della squadra lariana, che è apprezzato molto anche da due grandi tifosi del Como, lo scrittore Andrea Vitali e il cantautore Davide Van De Sfroos.
«Sono d’accordo – sostiene Vitali – per un giocatore che per noi tifosi del Como ha segnato un’epoca. Perché Stefano ha giocato in altre squadre, ma dai noi è stato un punto di riferimento, mentre altrove era sì molto apprezzato, ma non era il giocatore più importante. Con Como c’è stata una vera identificazione. E mi spiace che molti giornali se ne siano dimenticati».
«Giusto, quindi, che la città ricordi lo sportivo che abbiamo amato in campo ai tempi della serie A – aggiunge Vitali – e allo stesso tempo la battaglia che ha fatto quando è stato colpito dalla Sla».
Lo scrittore fa poi un riferimento alla sua professione di medico: «Io ho una paziente malata di Sla che si è appoggiata proprio alla Fondazione Borgonovo, che la sta dando un grande aiuto. Posso dire di apprezzare Stefano sotto ogni profilo e mi auguro che venga inaugurata presto la piazza con il suo nome. E ovviamente quel giorno non voglio mancare».
Davide Van De Sfroos, dal canto suo pensa già a quando il piazzale sarà intitolato a Stefano Borgonovo. «Qualche mese fa ho partecipato a una serata-tributo dedicata a Clay Regazzoni, che tra l’altro si era battuto per aiutare le persone paraplegiche – dice il cantautore – Penso che sarebbe bello fare qualcosa di simile, magari un evento con musica e poesia, quando la piazza sarà stata effettivamente dedicata a Stefano. Sarebbe bello esserci per ricordarlo tutti assieme proprio davanti allo stadio».
E, a questo proposito, l’artista dice: «Non posso entrare nel merito delle scelte della politica e della burocrazia. Ma allo stesso tempo dico che sarebbe bello fare subito questa intitolazione per un personaggio contemporaneo, per ricordare la sua battaglia, la sua Fondazione, prima che passino anni e la gente, vedendo “piazzale Stefano Borgonovo”, magari si chieda chi sia e che cosa abbia fatto».
Van De Sfroos definisce la figura di Borgonovo «eroica». Perché «la forza che aveva in campo l’ha trasferita in qualcosa di più elevato quando è stato colpito da una malattia terribile come la Sla. Un personaggio poliedrico: campione sia in campo sia quando ha dovuto affrontare la partita della vita contro un destino che gli è stato avverso».
«Stefano Borgonovo ha avuto una grande nobiltà d’animo che è partita dallo sport, ma che poi è andata oltre i gol e le sue imprese sportive e, ribadisco, è giusto che la sua battaglia, nel momento in cui la sua storia terrena è purtroppo finita, venga ricordata subito: non deve passare troppo tempo», conclude accorato il cantautore lariano.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Lo spiazzo davanti allo stadio che i tifosi chiedono di intitolare subito a Stefano Borgonovo.

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