«Piazze De Orchi e Croggi senz’auto. Rinascerà il Borgo delle lavandaie»

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L’assessore Introzzi: «Chiesto dagli esercenti, piazza De Gasperi è l’esempio»
Se davvero il progetto nel suo complesso andasse in porto, si potrebbe dire a ragion veduta che un pezzo di Como – tra l’altro tra i più belli e carichi di storia – cambierebbe completamente volto.
E, senza dubbio, quello nuovo “rischierebbe” di essere infinitamente migliore di quello attuale. La zona in questione è il tratto iniziale di viale Geno, ma segnatamente si parla delle due piazzette

laterali: De Orchi, una lingua d’asfalto spesso assediata dalle auto, alle spalle dell’edicola; e Croggi, oggi adibita a parcheggio blu. Ovvero, due aree che a breve potrebbero seguire l’esempio (vincente) della “sorella maggiore”, quella piazza De Gasperi che da triste posteggio a pagamento è diventata un’isola pedonale destinata ad accogliere comaschi e turisti a caccia di vista lago, aperitivi, cocktail, pranzi e cene.
A lanciare la sfida per una sostanziale pedonalizzazione delle due nuove piazze è l’assessore al Commercio di Palazzo Cernezzi, Gisella Introzzi. La quale, peraltro, ha un jolly nella manica non di poco conto, ossia più di una richiesta in tal senso giunta direttamente dagli esercenti della zona.
I problemi sulla via della realizzazione materiale dell’idea non mancano – e, alla fine, ruotano sempre intorno all’inevitabile soppressione di altri posti auto – ma l’esponente della giunta Lucini punta a una soluzione concordata con i diretti interessati.
«Confermo che l’interessamento per la possibile destinazione a pedoni e tavolini anche delle piazze De Orchi e Croggi è arrivato direttamente da alcuni esercenti della zona – afferma la Introzzi – Abbiamo naturalmente accolto con favore questa manifestazione di interesse, anche se nulla è ancora stato definito. Non nascondo, però, che l’obiettivo di seguire quanto abbiamo realizzato in piazza De Gasperi esiste. Nessun vuole forzare, ma non stiamo parlando di un libro dei sogni. Anzi, ad essere sincera, mi sarebbe piaciuto molto riuscire a compiere l’iniziativa già in questa stagione turistica».
Non è stato possibile per due motivi principali: prima di tutto, la necessità di testare su un periodo significativo l’esperimento di piazza De Gasperi. In secondo luogo, perché – con la realizzazione della maxi Ztl alle porte, con contestuale trasformazione di 480 posti bianchi in blu – il tema della sosta resta ancora spinoso. Anche per i due casi in questione.
«Sicuramente il tema dell’eventuale cancellazione di altri posti è molto delicato – conferma l’assessore al Commercio – Ci è stato giustamente chiesto di valutarlo bene e di trovare possibili alternative. Ma, alla fine, stiamo parlando di non più di una trentina di stalli, numeri gestibili».
Tenendo questa difficoltà ben presente, però, l’intenzione di ridare una nuova vita alle due piazze, lontane da smog e traffico, sembra comunque destinata a trovare realizzazione.
«L’intera zona che va dall’inizio di viale Geno a piazza De Gasperi – spiega la Introzzi – si presterebbe benissimo a una riqualificazione. È un quartiere caratteristico e storico, potremmo rievocare quello che un tempo era chiamato il “Borgo delle lavandaie”. E non dimentichiamo che, oltre a questi aspetti, diversi esercenti hanno notato come la pedonalizzazione della vicina piazza De Gasperi abbia giovato alla vista ma anche agli affari dei locali». Come anticipato, l’assessore non promette la rivoluzione dall’oggi al domani ma ribadisce che «sarebbe bello arrivare alla decisione in tempi non lunghissimi». In autunno, forse, quando anche l’esperimento già realizzato assumerà l’aspetto definitivo.
«Dopo l’estate, in piazza De Gasperi arriveranno le piante e le panchine previste nel progetto originario – sottolinea la Introzzi – Inoltre, stiamo ragionando sul possibile utilizzo di una parte dei proventi legati alla tassa di soggiorno per rifare anche la pavimentazione. Credo che una zona così bella ne guadagnerebbe ancora di più, soprattutto in ottica turistica».

Emanuele Caso

Nella foto:
Il volto attuale di piazza De Gasperi, trasformata da posteggio a pagamento in area per tavolini

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