«Più che un sogno rischia di diventare un incubo»

altguarda il videoIl presidente dell’Associazione utenti della strada boccia la proposta Gerosa
(a.d’a.) «Il lungolago pedonale? Più che un sogno rischia di diventare un incubo». È lapidario il commento dell’avvocato Mario Lavatelli, presidente di Acus, l’Associazione civica utenti della strada, di fronte all’ultimo progetto del Comune di Como che ha incaricato la società milanese Polinomia di capire se sia possibile pedonalizzare il lungolago cittadino non soltanto nei giorni festivi, ma anche nei feriali, eccezion fatta per le ore di punta. Nulla di certo nè di deciso, per il momento

, ma solo un’indagine per valutare se, come dichiarato ieri dall’assessore alla Mobilità del Comune di Como, Daniela Gerosa, si tratti di «una strada percorribile oppure se rimarrà solo un sogno».
«Sono progetti frutto di visioni astratte che non tengono conto delle esigenze di tutti – sottolinea l’avvocato Lavatelli – La pedonalizzazione del lungolago sarebbe soltanto l’ennesima misura peggiorativa della vita quotidiana dei cittadini, già alle prese con una situazione critica e una pesante carenza di parcheggi. Tutto ciò non è accettabile, anche perché prima di tutto bisognerebbe coinvolgere i sindaci del Triangolo Lariano, già penalizzati lo scorso settembre dalla chiusura del lungolago in occasione di una manifestazione».
Difficile dimenticare, del resto, i disagi vissuti sulla Lariana lo scorso 21 settembre quando, in occasione dell’Ecomobility day, fu chiuso il lungolago per tutto il giorno. Un’iniziativa che paralizzò per ore il traffico sulla sponda orientale del Lario.
«Capisco la volontà di valorizzare il punto più famoso e attrattivo della città – afferma Graziano Monetti, direttore di Confcommercio Como – ma mi auguro che si studino attentamente le soluzioni giuste, per evitare di peggiorare ulteriormente l’attuale situazione, fatta di traffico costante e di carenza di parcheggi. Noi non siamo contrari a priori, ma non vorremmo che si ripetesse quanto accaduto con l’ampliamento della Zona a traffico limitato visto che, dopo quasi un anno, piazza Roma e piazza Volta non sono ancora state riqualificate».

Nella foto:
Auto in coda nell’ultimo tratto della Lariana, verso Como

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