«Potevamo vincere»

Volley A2 maschile – Libertas Cantù battuta all’esordio nella massima serie contro Milano. Una sconfitta che il presidente non ha digerito: «Troppi errori»
Lo sponsor degli avversari si chiamava “CheBanca!” ma, forse, a voler utilizzare a tutti i costi il punto esclamativo, l’espressione più indicata potrebbe essere «Che impatto!». Per la Libertas Cra Cantù l’esordio in serie A2 è stato caratterizzato da una sconfitta interna (1-3 il punteggio finale) contro una formazione che gli addetti ai lavori indicano tra le candidate alla promozione finale in A1. «Abbiamo giocato per larghi tratti alla pari contro una squadra che punta in alto – è

il commento di Max Della Rosa, allenatore di Cantù – Non eravamo in ottime condizioni fisiche e con gli stranieri che sono arrivati da poco a Cantù».
Una formazione da rodare, dunque, per la prosecuzione del torneo di serie A2. Ma Della Rosa sa già dove intervenire, ripensando alla gara di domenica. «Peccato per il terzo set: avevamo ribaltato l’inerzia del match a nostro favore, ma loro sono stati più bravi nei momenti fondamentali. Abbiamo comunque degli spunti su cui lavorare». Nella terza frazione, con le squadre sull’1-1, Cantù era avanti e pareva vicina a ottenere il successo parziale. Anche in caso di una eventuale sconfitta per 2-3, la Libertas avrebbe conquistato un punto.
Invece Milano è riuscita a ribaltare la situazione a suo favore. «Sarò sincero – ammette il presidente Ambrogio Molteni – Quel terzo set non mi è andato giù. Purtroppo ci sono stati errori su palle facili, con i nostri avversari che non si sono fatti sfuggire l’occasione di punirci. Chissà come sarebbe finita se fossimo passati avanti».
Molteni è un presidente ambizioso, che ama visceralmente la sua squadra. E, con la Libertas che non perdeva in casa dal mese di marzo 2010, questo stop interno non è facile da digerire.
«In serie A2 non si possono commettere errori – aggiunge – soprattutto contro formazioni come Milano che sono quadrate. Noi, invece, non lo siamo stati del tutto».
«Sicuramente c’è anche qualche attenuante – spiega Molteni – Primo fra tutti il fatto che i nostri due stranieri sono arrivati a Cantù da pochi giorni, visto che hanno giocato agli Europei, mentre la “CheBanca!” è dal 1° agosto che lavora in gruppo. Alcuni nostri meccanismi devono migliorare e con il lavoro l’obiettivo sarà raggiunto».
Ma, allo stesso tempo, il presidente dice: «Certi errori che ho visto su palle semplici non vanno commessi. Anche perché li abbiamo pagati cari. Non nego che ci sia un rimpianto, anche perché penso che Cantù, alla fine, fosse all’altezza di Milano. Non ritengo ci siano enormi differenze».
Insomma, un po’ come nel calcio quando un attaccante sbaglia a porta vuota da un metro. Non è una questione di schemi, insomma. «Occorre più attenzione», sostiene il massimo dirigente.
«Questo è un campionato decisamente competitivo – dice Molteni – e ci sarà una lotta molto serrata, visto che alla fine retrocederanno in B1 ben quattro formazioni. E in casa è necessario cercare di portare a casa più punti possibili».
Ora, la Libertas è obbligata a cercare di vincere nel prossimo turno, quando affronterà la locale formazione nella trasferta di Sora.
«Tra l’altro, proprio domenica prossima – conclude il presidente della formazione canturina – sarà inaugurato, in occasione della partita contro di noi, il nuovo palazzetto dello sport. I nostri avversari avranno quindi una carica doppia: ma noi, d’altro canto cercheremo di fare i guastafeste».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Battuta d’arresto contro il “CheBanca!”
Una fase del match di domenica scorsa tra Libertas e Milano. I brianzoli sono stati sconfitti per 1-3

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.