«Pronti a ingrandirci, ma le istituzioni devono aiutarci»

alt

Como Turistica non si tira indietro
I curatori hanno portato alla Città dei Balocchi lo spettacolo luminoso

(f.bar.) Chi ha già portato la luce in città è Daniele Brunati, patron del Consorzio Como Turistica con il “Como Magic Light Festival”, allestito nella “Città dei Balocchi”. «L’intento fin da subito è sempre stato quello di dare risalto alla patria di Volta. Usando la luce che attrae, affascina e coinvolge tutti», spiega Brunati.
L’esperimento di Lione è ben conosciuto. «Qui da noi una traccia

esiste già – aggiunge Brunati – Il nostro lavoro si è mosso proprio in tale direzione. E siamo pronti ad andare avanti, potenziando il nostro esperimento. Le idee ci sono, i contatti anche. È però necessario un maggior coinvolgimento anche da parte delle istituzioni. Si deve lavorare in sinergie e con tempi certi» aggiunge Brunati.
«Abbiamo le basi solide e operative già costruite. Ora ci vorrebbe proprio poco per rendere il nostro esperimento qualcosa di internazionale. Fondamentale l’intervento economico e di idee da parte delle istituzioni». Insomma, il concetto è chiaro: il lavoro di base è già stato, almeno in parte, fatto.
Ora, per portare Como al livello di Lione ci vuole un sostegno ulteriore. «Anche perché in città abbiamo splendidi monumenti, edifici che, da un punto di vista architettonico, sono unici: le bellezze del lago. Partiremmo avvantaggiati rispetto a una città pur bella come Lione».
Il caso francese deve insegnare anche che «i milioni di turisti catturati per la 4 giorni del festival diventano poi visitatori che magari prolungheranno il soggiorno. Sono queste le operazioni da sviluppare per far crescere i flussi turistici».
Va ricordato come, all’inizio di dicembre, l’intera città di Lione si illumini per festeggiare l’Immacolata, annunciando il Natale con quattro notti sotto il segno della luce e della festa. La città francese non ha rivali nell’organizzazione delle luci. «I maggiori finanziamenti servirebbero anche per trasformare l’intera città – sono le parole di Brunati – Il nostro festival è ora circoscritto a poche aree, ma le idee non ci mancano, anzi. Certo rimane anche il nodo sulla tempistica del bando di Natale». Tempi che però, come annunciato dall’assessore Cavadini, dovrebbero ridursi.
«In effetti, girando per il mondo vedo città, strade e quartieri magistralmente illuminati – interviene l’imprenditore Sandro Tessuto, presidente della Clerici Tessuto – Qui da noi, tranne la lodevole iniziativa della Città dei Balocchi, c’è ben poco. È altrettanto vero che, non solo a Como, di soldi ce ne sono ormai proprio pochi. Comunque, anche prendendo spunto dalla manifestazione di Lione, si potrebbe incentivare e sostenere maggiormente quanto fatto con il Como Magic Light Festival, che rappresenta un solida base di partenza. Serve un più sostanziale coinvolgimento di Comune, Regione e Provincia».

Nella foto:
Sui monumenti
A sinistra, piazza del Domo. A destra, la facciata del Teatro Sociale. Illuminazioni particolari con il “Como Magic Light Festival” che da alcun anni, durante la kermesse della “Città dei Balocchi”, accende con proiezioni in 3d ed effetti speciali alcuni degli edifici e delle zone più belle della nostra città

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.